Lenbach, Franz Seraph von

 Franz von Lenbach, Autoritratto, 1902 [dettaglio]
Cognome: 
Lenbach
Nome: 
Franz Seraph
Luogo di nascita: 
Schrobenhausen (Baviera Superiore)
Data di nascita: 
1836
Luogo di morte: 
München
Data di morte: 
1904
Nazionalità: 
Tedesca
Biografia: 

 

Franz von Defregger, Ritratto di Franz von Lenbach [1907]Franz Seraph von Lenbach, pittore, nato il 13 dicembre 1836 a Schrobenhausen (Baviera Superiore), morto il 6 maggio 1904 a Monaco. Seguì i corsi della Scuola d'arti e mestieri in Landshut dal 1847 al 1852, anno in cui entrò nel politecnico di Augusta. Come pittore è un autodidatta e solo nel 1857 lavorò sotto la direzione del Piloty all'accademia di Monaco. Riscosse il primo successo con il quadro Contadini che fuggono all'approssimarsi del temporale (Magdeburgo, Kaiser-Friedrich-Museum). Tra il 1858 e il 1859 soggiornò a Roma con il Piloty; appartiene al 1860 il ritratto di carattere realista del dottor Schanzenbach (Monaco, Neue Pinakothek). Venne chiamato quindi a Weimar, che lasciò già nel 1862. Dal 1863 al 1866 si trattenne a Roma, occupato ad eseguire copie per incarico del conte Schack, acquistandovi (come pure in posteriori viaggi in Spagna, 1867) al contatto con i vecchi maestri (Rembrandt, Rubens, Tiziano, Velásquez) la propria tecnica. A poco a poco va limitandosi ai soli ritratti ai quali deve la sua fama europea. Nel 1878 s'iniziano le relazioni amichevoli con il Bismarck, la cui figura continua a vivere in sostanza quale l'ha veduta il Lenbach (si dica lo stesso dell'imperatore Guglielmo I e di altre personalità del nuovo impero germanico). La vasta produzione ammonta, secondo lo stesso Lenbach, a quattromila opere; una buona collezione si trova nella galleria civica Lenbach a Monaco, sistemata nella casa dell'artista costruita da lui e come tale interessante per la vita culturale del tardo sec. XIX.

Bibliografia:

  • A. Rosenberg, L., Bielefeld e Lipsia 1898 (numerose edizioni).
  • Bildnisse (3 albi), Monaco 1900-1904.
  • E. Hanfstaengl, in Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, XXIII, Lipsia 1929 (con la bibl. precedente).

(fonte: Fritz Baumgart - Enciclopedia Italiana Treccani, 1933)

 


 

Franz Seraph von Lenbach (Schrobenhausen (Alta Baviera) 1836 - Monaco 1904). Autodidatta, realizzò nel 1852 diversi lavori di pittura, poi entrò nello studio di Piloty a Monaco nel 1857. Dal 1858 dipinse paesaggi di stampo aneddotico, solitamente animati da piccoli personaggi, molto ammirati per il potente realismo e la ricerca di intensi effetti di colore e di luce. Nel 1858-59 soggiornò a Roma. Dal 1860 al 1862 lavorò con Böcklin e Degas presso la Scuola di belle arti di Weimar. Dipinse allora una delle sue opere migliori, di schietto naturalismo: il Giovane pastore (1860: Monaco, Schackgalerie). Eseguì per il conte Schack di Monaco, fino al 1866, un gran numero di copie da antichi maestri; studiando Rembrandt, Rubens, Tiziano e più tardi Velázquez, acquistò una grande abilità nella pittura di ritratti. Nel 1867 partì per Madrid; nel 1875-76 soggiornò in Egitto. Dal 1880 in poi i suoi ritratti acquisirono uno stile assai personale; unendo una certa spiritualità all’eleganza ed all’espressione, l’artista riuscì a riflettere in essi l’immagine che la borghesia del tempo dava di se stessa. I suoi successi e la sua rapidità di lavoro ne spiegano l’abbondanza della produzione. A partire dal 1878 iniziò la serie di ritratti di Bismarck. Tra i personaggi illustri che rappresentò si possono citare Luigi I di Baviera (1868: Monaco, np), Liszt (1884: Dresda, gg), Leone XIII (1885: Monaco, np), il Kaiser Guglielmo I (Lipsia, gg). La maggior parte delle sue opere sono visibili a Monaco nell’antica dimora dell’artista (Lenbachhaus)

(fonte: Helmut Börsch-Supan - Storia dell'Arte Einaudi)