Lavoro in campagna

Tommasi Ludovico, Lavoro in campagna.jpg
Autore: 
Tommasi, Lodovico (1866-1941)
Titolo: 
Lavoro in campagna
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1900-1902)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
35,5 x 44
Annotazioni: 
In basso a destra iscrizione autografa con dedica, firma e data: "Ai coniugi Ferradini l'amico Tommasi / Firenze 902"
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Ca de Sass, Milano, Italia
Acquisizione: 
Proveniente dalla Collezione Istituto Bancario Italiano, 1991
Identificativo: 
AH02006AFC

Provenienza:

  • Collezione Ferradini, Firenze
  • Giovanna Gallo, Segrate (fino al 1988)
  • Collezione Istituto Bancario Italiano (dal 1988 al 1991).

Commento:

La tela presenta lungo il margine inferiore una dedica del pittore ai coniugi Ferradini datata 1902, anno entro il quale si colloca l’esecuzione del dipinto. Una datazione supportata dall’analisi stilistica dell’opera che si inserisce nel momento di passaggio dalla produzione dell’artista di matrice naturalista, verso una sperimentazione pittorica di ispirazione divisionista. Il soggetto tratto dal mondo agreste, già largamente impiegato dagli artisti formatisi nell’ambito della pittura macchiaiola, mostra notevoli affinità compositive e iconografiche con le opere del fratello del pittore, Angiolo, e del cugino, Adolfo Tommasi. Dal punto di vista stilistico, invece, la tela rivela una condotta pittorica di piccoli tocchi di colore puro – giallo, violetto, bianco – che risente della suggestione delle coeve ricerche dell’avanguardia toscana. Negli anni di passaggio tra i due secoli, infatti, Lodovico Tommasi frequenta l’ambiente di Torre del Lago, intensifica i suoi contatti con Puccini, entra in contatto con Galileo Chini, Oscar Ghiglia, Adolfo De Carolis, stringendo una solida amicizia con Plinio Nomellini.
La piccola tela in Collezione, caratterizzata da una stesura rapida e corsiva, probabilmente costituisce uno studio. Il dipinto è accostabile a Dintorni di San Gimignano (1900 circa, collezione privata) e Ore stanche, presentato alla IV Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia del 1901. Dopo queste date la produzione dell’artista si contraddistingue per una forte accensione cromatica e un gesto pittorico più sciolto, come per esempio nel dipinto I calafati. Fuoco nella chiglia (1905-1911, Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno).

Bibliografia:

  • Sergio Rebora, Ludovico Tommasi, Lavoro in campagna, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d'arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 230, p. 334, ill.

Elena Lissoni