Laguna veneziana

Beppe Ciardi, Laguna veneziana
Autore: 
Ciardi, Beppe (1875-1932)
Titolo: 
Laguna veneziana
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1921
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
35 x 51
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: Beppe Ciardi
Sul verso, sulla tela, in basso a destra: Beppe / Ciardi; in basso al centro: Beppe Ciardi 1921
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Palazzo Melzi d’Eril, Milano, Italia
Acquisizione: 
Proveniente dalla Collezione Istituto Bancario Italiano, 1991
Identificativo: 
AI02007AFC

Provenienza:

  • Milano, Collezione Annamaria Terzoli (nel 1987).
  • Roma, Collezione Istituto Bancario Italiano (fino al 1991).

Bibliografia:

Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 384, ill. n. 753.
Paola Zatti, Beppe Ciardi, Laguna veneziana, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. Il Novecento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 2000, n. 70, p. 100, ill.

Note:

L’opera proviene dalla Collezione Istituto Bancario Italiano (IBI) e reca sul verso la data 1921. Come altre opere quali Il Marzo a Venezia e La preparazione della festa del Redentore raffigura probabilmente il canale della Giudecca con l’omonima isola che chiude l’orizzonte. La Fondamenta delle Zattere è animata dal passaggio di alcune persone mentre, ancorata alla banchina, sosta un’imbarcazione. Rispetto alle altre opere citate, il dipinto appartiene a una fase più matura: allontanandosi dalla lezione del padre Guglielmo Ciardi, il pittore traduce le immagini lagunari e campestri in rapide impressioni di luci e colori, senza alcuna definizione dei contorni e procedendo per giustapposizione di larghe pennellate e stesure di colore puro. La sua pittura di paesaggio diviene così un succedersi di vivaci impressioni dove protagonista è spesso la laguna, ora in scorci cittadini, ora in scene di vita quali Il ritorno dei pescatori (Milano, Collezione Intesa Sanpaolo), databile allo stesso periodo del dipinto in Collezione.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)