Laguna

Fragiacomo, Laguna.png
Autore: 
Fragiacomo, Pietro (1856-1922)
Titolo: 
Laguna
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890-1899)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su cartone
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
35 x 51,5
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: P. Fragiacomo
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Palazzo Melzi d’Eril, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisto sul mercato dell'arte, 1985
Identificativo: 
AH01513AFC

Provenienza:

  • Vendita, Finarte, Milano, asta 532, 12 dicembre 1985.

Mostre:

  • Bergamo, Spazio Viterbi, 28 novembre 2008 - 22 febbraio 2009, s.n.

Bibliografia:

  • Dipinti del XIX Secolo, Asta 532, Finarte, Milano, 1985, n. 90, p. 55, illustrato.
  • Sergio Rebora, Pietro Fragiacomo, Laguna, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 89, p. 170, illustrato.
  • Fernando Noris, a cura di, Ottocento tra realtà e sogno. Il lungo secolo della pittura italiana e lombarda, catalogo della mostra, Bergamo, Spazio Viterbi, 28 novembre 2008 - 22 febbraio 2009, Provincia di Bergamo - Fondazione Cariplo, Bergamo - Milano, 2008, illustrato a p. 54. 

Commento:

Il dipinto è databile all’ultimo decennio dell’Ottocento, periodo in cui il pittore prosegue le proprie ricerche dal vero nell’ambito della pittura di paesaggio realizzando sia vedute di grandi dimensioni come Quiete (1891, collezione privata) o La campana della sera (Trieste, Museo Revoltella) esposto a Roma nel 1893 e l’anno seguente a Vienna, sia piccole impressioni condotte con modi più liberi, come la Laguna in Collezione. Sul finire del secolo e negli anni seguenti egli si allontanerà dal naturalismo e in opere quali I superstiti (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna) oppure Attesa, donata dal pittore insieme a una Marina al segretario della Biennale veneziana Antonio Fradeletto (entrambe in collezioni private), interpreterà temi propri del simbolismo traducendoli in una pittura non priva di influssi divisionisti. Laguna può considerarsi opera antecedente a questa fase, frutto di un’attenzione ancora viva nei confronti del paesaggio veneziano: i pochi caseggiati sullo sfondo segnano l’orizzonte dividendo il cielo appena velato dalle acque della laguna sulla cui superficie il pittore realizza un gioco di riflessi e di luci che ritroviamo in altre sue opere come Paesaggio lagunare con barche, databile all’ultimo quarto del XIX secolo (Milano, Collezione Intesa San Paolo), ma anche nelle marine di Guglielmo Ciardi, assieme a Fragiacomo tra i principali interpreti del paesaggismo veneto di questo periodo.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)