Ladre di legna sulla spiaggia presso Ardea la sera quando soffia il libeccio

Costa, Ladre di legna sulla spiaggia.png
Autore: 
Costa, Giovanni (Nino) (1826-1903)
Titolo: 
Ladre di legna sulla spiaggia presso Ardea la sera quando soffia il libeccio
Altri titoli: 
Donne che rubano legna sul litorale vicino ad Ardea, in una serata di libeccio
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1853-1874)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
119,4 x 279,5
Luogo di conservazione: 
Castle Howard, York, England, UK

Mostre:

  • Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e il paesaggio dell’anima, Castiglioncello (Livorno), Castello Pasquini, 19 luglio-1 novembre 2009, con il titolo Ladre di legna sulla spiaggia presso Ardea la sera quando soffia il libeccio.
  • I Preraffaelliti e il sogno italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones, MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna, 28 febbraio - 6 giugno 201, con il titolo Donne che rubano legna sul litorale vicino ad Ardea, in una serata di libeccio.

Commento:

Questo imponente dipinto, che può essere a ragione considerato il capolavoro di Costa, impegnò a fasi alterne il pittore per oltre due decenni: Costa infatti lo iniziò nel periodo in cui si trovava fuori Roma, in seguito alla restaurazione dell'autorità pontificia, ed era in contatto con gli artisti inglesi George Heming Mason e Frederic Leighton, con i quali era solito effettuare spedizioni pittoriche nella campagna circostante, compresa una visita ad Ardea con Mason nel 1853, durante la quale realizzò molto probabilmente il primo schizzo preparatorio puramente paesaggistico per questo dipinto. Costa studiò a lungo le figure umane, servendosi di modelli nudi e vestiti, secondo i dettami della composizione classica. Il motivo degli uomini e delle donne che portano la legna fu importante nell'opera di Costa. Per l'artista era un'esemplificazione della vita contadina. Inoltre, inserendo, come sottolinea il titolo, il dettaglio della legna rubata, Costa intendeva associare al tema della durezza del lavoro quello della miseria della gente costretta a infrangere la legge per sostentare se stessa e la propria famiglia. Riprese un tema simile ne Il ladro di sale, che raffigura un uomo intento a raccogliere il sale lungo il litorale caprese: in questo modo l'artista intendeva denunciare l'iniquo sistema per il quale la vendita del sale era un monopolio statale. Questo dipinto fu esposto alla prima mostra della Grosvenor Gallery nel 1877, durante la quale diverse opere innovative crearono scalpore nella scena artistica londinese. Fu acquistato dalla famiglia Wyndham, che lo espose nella propria dimora nello Wiltshire insieme ad altre opere di Mason. George Howard, il più caro amico di Costa e il suo più leale committente britannico, ne approfittò per riacquistare l'opera nel 1899.

(fonte: Catalogo della mostra, I Preraffaelliti e il sogno italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones)