La tinozza

Manet, La tinozza.jpg
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
La tinozza
Altri titoli: 
Le tub
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1878)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Pastello su tela e telaio
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
54 x 45
Annotazioni: 
Firma in basso a destra con pastello azzurro: Manet
Luogo di conservazione: 
Musée d′Orsay, Paris, France
Acquisizione: 
Acquistato per diritto di prelazione in dogana, 1973
Identificativo: 
RF 35739

Commento:

Questo è uno dei più bei pastelli mai realizzati dall'artista sul tema della toletta. Vi ritroviamo tutte le caratteristiche dell'arte di Manet: una commistione molto particolare di spontaneità e di freschezza inserite in una composizione rigorosa e l'inclinazione ad inserire linee curve e chiare su uno sfondo di linee orizzontali. La parte in secondo piano è infatti suddivisa in strisce leggermente colorate, formate dallo specchio, dal tavolino della toletta e dalla tenda di cretonne con motivi floreali.
L'intera parte bassa del pastello è occupata dalla grande tinozza di metallo, oggetto che Degas utilizza sistematicamente nelle scene di toletta. Tuttavia, se le modelle di Degas danno l'impressione di essere ritratte a loro insaputa, in questo caso la donna che posa volge coraggiosamente lo sguardo verso il pittore. Ella è consapevole che la sua nudità, proprio perché imperfetta, non può che suscitare uno sguardo fraterno, addirittura commosso.
Dopo la morte di Manet, Degas realizza la sua incredibile serie di donne alla tinozza, riprese dall'alto e in posizioni più sofisticate. Tuttavia, è proprio Degas che per primo raffigura, a partire dal 1877, scene meno innocenti di toletta, realizzate nelle case chiuse. Difficile sin da allora stabilire con certezza chi, fra i due artisti, abbia più influenzato l'altro. In Manet, è assente il sarcasmo alla Degas, ma, in realtà, questa donna nella tinozza prefigura la delicatezza delle scene di toletta realizzate da Bonnard.

(fonte: Musée d'Orsay)

Provenienza:

  • Collezione E. Decap.
  • Collezione Joseph Bernheim.
  • Collezione Auguste Pellerin.
  • Galerie André Weil, fino al 1972.
  • Acquistato in dogana per diritto di prelazione, 1973.
  • Musée du Louvre, Parigi, 1973.

Mostre:

  • Salon d'automne, Parigi, Francia, 1905.
  • Manet : trente-cinq tableaux de la collection Pellerin, Parigi, Francia, 1910.
  • Manet, Berlino, Germania 1928.
  • Pastels du 19e siècle, Parigi, Francia, 1975.
  • [senza titolo], Parigi, Francia, 1980.
  • Manet : 1832-1883, Parigi, Francia, 1983.
  • Manet, Monet. La gare Saint-Lazare, Parigi, Francia, 1998.
  • Le Mystère et l'éclat. Pastels du musée d'Orsay, Parigi, Francia, 2008.
  • Manet, inventeur du Moderne, Parigi, Francia, 2011.

Bibliografia:

  • Rouart Denis - Wildenstein Daniel, Edouard Manet. Catalogue raisonné, Parigi, 1976.
  • Orienti Sandra, Tout l'oeuvre peint d'Édouard Manet, Parigi, 1970.
  • Monnier Geneviève, Musée du Louvre, Cabinet des Dessins. Musée d'Orsay. Pastels du XIXe siècle, Inventaire des collections publiques françaises, 29, Parigi, 1985.
  • Guégan Stéphane - Salé Marie-Pierre - Roquebert Anne [et al.], Le mystère et l'éclat : pastels du Musée d'Orsay [cat. mostra], Parigi, 2008.