La sinagoga di Francoforte sul Meno

Max Beckmann, La sinagoga di Francoforte sul Meno | Die Synagoge in Frankfurt am Main | The Synagogue in Frankfurt am Main
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
La sinagoga di Francoforte sul Meno
Altri titoli: 
Die Synagoge in Frankfurt am Main
The Synagogue in Frankfurt am Main
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1919
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
90 x 140
Annotazioni: 
Firma e data in alto a sinistra: Beckmann / 19
Luogo di conservazione: 
Staedel Museum, Frankfurt am Main, Deutschland
Acquisizione: 
Acquistato con fondi della città di Francoforte e di donatori privati, 1972
Identificativo: 
SG 1239

Commento:

Un inquietante paesaggio urbano con edifici ondeggianti e inclinati sembra inghiottire un piccolo gruppo di persone. Gli amici di Beckmann, Ugi e Friedel Battenberg, stanno tornando a casa con il pittore, vestito di nero, dopo un lungo carnevale. Stanno passando davanti alla sinagoga con la cupola a cipolla,  sulla Börneplatz di Francoforte, le finestre dell'edificio sono illuminate per la preghiera del mattino. Il simbolismo pittorico rappresenta un presente minaccioso dopo la prima guerra mondiale, che per Beckmann è stato segnato da una crisi esistenziale


Eine beunruhigende Stadtlandschaft mit wankenden und in sich kippenden Gebäuden scheint eine kleine Menschengruppe zu verschlingen. Es sind Beckmanns Freunde Ugi und Friedel Battenberg, die mit dem schwarz gekleideten Maler nach durchfeierter Fastnacht auf dem Heimweg sind. Sie kommen an der Synagoge mit der zwiebelförmigen Kuppel am Frankfurter Börneplatz vorbei, deren Fenster für das Morgengebet hell erleuchtet sind. Die Bildsymbolik steht für eine bedrohliche Gegenwart nach dem Ersten Weltkrieg, die für Beckmann von einer existentiellen Krise geprägt war.


With buildings that sway to the point of toppling, an unsettling cityscape seems to devour a small group of people. They are Beckmann’s friends Ugi and Friedel Battenberg on their way home with the painter himself, dressed in black, after a night of celebrating carnival. On Frankfurt’s Börneplatz they pass the synagogue with its onion-shaped dome, the windows brightly lit for morning prayer. The imagery conveys a sense of threat in the post-1914–18 reality, a period of existential crisis for Beckmann.

(fonte: Städel Museum, Frankfurt am Main)