La sepoltura (da Tiziano)

Théodore Géricault, La sepoltura (da Tiziano) | La mise au tombeau (d'après Titien) | The entombment (after Titian)
Autore: 
Géricault, Théodore (1791-1824)
Titolo: 
La sepoltura (da Tiziano)
Altri titoli: 
La mise au tombeau (d'après Titien)
The entombment (after Titian)
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1810-1812)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
45 x 59
Luogo di conservazione: 
Musée cantonal des Beaux Arts, Lausanne, Suisse
Acquisizione: 
Dono di Max Bangerter, 1966
Identificativo: 
1966-035

Commento:

È nel 1810 che a Géricault viene concessa la sua carta di copista del Musée Napoléon, il futuro Musée du Louvre. Quantunque ostile all'arte dei suoi maestri Carle Vernet poi Pierre-Narcisse Guérin e senta che la sua vena creativa è soffocata nei loro laboratori, l'artista non rompe con il sistema tradizionale di formazione, come dimostra la sua adozione della pratica della copia, a quel tempo cuore dell'insegnamento neo-classico.
Nelle sale del Palais du Louvre, Géricault studia anche gli antichi come Rembrandt, Rubens, le opere della Scuola francese e dei maestri italiani. Il campo è vasto, ma le opere che attraggono l'occhio del giovane pittore sono quelle che portano il segno di una fattura potente e colorata. Géricault riprende qui la composizione di un'opera di Tiziano, datata intorno al 1520 e conosciuta come La mise au tombeau (vedi fig. 1). Appropriandosi dell'opera del maestro veneziano, il pittore cerca di apprendere e di sperimentare l'impiego dei colori, la resa della materia, la padronanza della composizione. Egli costruisce con il colore piuttosto che con la linea. Studia gli effetti di una materia densa e un tocco più largo. Stringendo l'inquadratura, monumentalizzando le figure e accentuando i contrasti di ombre e luci, drammatizza la scena. Géricault si è raramente separato dalle sue copie. Questa è stata appesa sulla parete della sua stanza fino alla sua morte, accanto ad un altro lavoro di Tiziano, Il martirio di San Pietro, ora conservato in una collezione pubblica Svizzera (Basilea, Kunstmuseum).

Bibliografia:

  • Frédéric Elsig (dir.), De la Renaissance au Romantisme. Peintures françaises et anglaises du Musée des Beaux-Arts de Lausanne, Les Cahiers du Musée des Beaux-Arts de Lausanne n°c18, 2013.
  • Autori vari, Géricault, catalogo della mostra, Parigi, Galeries nationales du Grand Palais, RMN, 1991.
  • Copie créer De Turner à Picasso, 300 oeuvres inspirées par les maîtres du Louvre, catalogo della mostra Parigi, Musée du Louvre, RMN, 1993.

(fonte: Musée cantonal des Beaux Arts di Losanna)

Tiziano, La sepoltura(fig. 1)