La pesca al rezzaglio a Bocca d'Arno

Cecconi, La pesca al rezzaglio.png
Autore: 
Cecconi, Eugenio (1842-1903)
Titolo: 
La pesca al rezzaglio a Bocca d’Arno
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890)
Classificazione: 
Dipinto
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: ECecconi
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Commento:

Nel corso degli anni Novanta diversi artisti toscani, tra cui Eugenio Cecconi in questa Pesca al rezzaglio e Francesco Gioli in Spiaggia tirrena (Renaiuoli) (1899), approfondiscono l'indagine dell'attività umana, non soltanto nell'ambito della campagna, ma anche al cospetto della marina, maturando un registro epico che trova sfogo in composizioni di ampie dimensioni, di cui si può rinvenire un'anticipazione nel Rezzaglio di Angiolo Tommasi (1889). Cecconi, già affermatosi a Milano nel 1872 con Macchiajuole di Tombolo, e definitivamente a Firenze nel 1881 con Radunata di caccia grossa, agli inizi degli anni Novanta appare particolarmente impegnato nel genere della marina, visto che decide di esporre alla Promotrice fiorentina del 1890-1891 una Porta di Capalbio. L'interesse per l'abbigliamento caratteristico dei pescatori, evidente sia in Cecconi che in Gioli, sembra corrispondere ad un'identica volontà di pittura regionale, dedita allo studio delle usanze e dei costumi caratteristici del luogo, mentre la condotta disegnativa si iscrive in un più ampio progetto di osservanza della tradizione toscana, nell'ambito del quale doveva risultare prova di singolare sapienza tecnica la resa dello scorcio anatomico, addirittura sul terreno del nudo, come ci conferma Menasci a proposito del Rezzaglio di Angiolo Tommasi, dove «l'intelligenza dei particolari, così in quel che sia veste, come nel nudo», appare degno dell'«elogio dei conoscitori» (Menasci 1889).