La passeggiata in giardino

Lega, La passeggiata in giardino
Autore: 
Lega, Silvestro (1826-1895)
Titolo: 
La passeggiata in giardino
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1864 - 1868)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
35 x 22,5
Luogo di conservazione: 
Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Pitti, Firenze, Italia
Acquisizione: 
Collezione Martelli, legato
Identificativo: 
[Cat. Generale] 178 (1936/ 1937) | [Comune] 80 (1912)

Note storico critiche:

Per le affinità che lo legano ad un bozzetto del 1864 questo dipinto, di cui non si conosce la data di esecuzione, sembra collocarsi intorno alla metà degli anni Sessanta. L'abito della figura a sinistra è quasi identico a quello della principessa Alexandra, ritratta con Edoardo, futuro re Edoardo VII d'Inghilterra, in una foto del 1863 (cfr. Marabottini, 1984), mentre l'altro è simile a quello indossato dalla giovane ne La passeggiata del 1864. Ma simili vesti sono anche quelle delle sorelle Cecchini ne La visita del 1868: la vita raffinata ma priva di mondanità di Piagentina poteva permettere alle signore di vestire in modo elegantemente demodé. Tuttavia non si può andare molto oltre il 1868 poiché la resa pittorica ancora ferma e misurata è priva delle incrinature emotive che segneranno l'arte di Lega intorno al 1870, anno della morte di Virginia Batelli e della fine di un mondo. Questa scena sembra infatti ancora legata alla purezza linguistica che ispirò Le rose di primavera cui si aggiunge la sicurezza di impianto e la sintesi del Pergolato di cui si osservano anche analoghi effetti di luce. Durbè propone di identificare questo dipinto con quello esposto a Parma nel 1870 col titolo La passeggiata. L'opera appartenne a Diego Martelli, intento a creare "una piccola internazionale di impressionisti": e, pur nelle differenze tra il mondo francese cosmopolita e la vita quieta, parca e declinante della borghesia toscana, una certa consonanza poteva forse scorgervi con le opere di Manet e di Monet dello stesso decennio.

(fonte: Polo museale fiorentino)