La lezione di anatomia

Manet, La lezione di anatomia.jpg
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
La lezione di anatomia
Altri titoli: 
La leçon d'anatomie
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1856 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
24,8 x 39,1
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Commento:

Questo dipinto è comunemente datato dagli specialisti intorno al 1856, l'anno in cui Manet lascia la bottega di Thomas Couture, dove aveva trascorso sei anni come allievo. Si trasferisce in uno studio nella rue Lavoissier, che condivide con il pittore Albert de Balleroy, e comincia ad abbandonare la tradizione classica e gli stili convenzionali che aveva appreso nella bottega di Couture. Il suo dipingere diviene sciolto e la pennellata diventa più ampia e più impulsiva. Fu intorno a questo momento che Manet decide di completare la sua formazione viaggiando intensamente in Europa. Visita la Germania, l'Austria, l'Olanda e l'Italia. Nel corso dei suoi viaggi dipinge versioni di numerosi dipinti dei Maestri del passato, inclusa questa interpretazione di Rembrandt La lezione di anatomia del dr. Nicolaes Tulp del 1632 custodita nella Mauritshuis a L'Aia (vedi fig.1)
Il dipinto originale fu commissionato a Rembrandt subito dopo il suo arrivo ad Amsterdam allo scopo di commemorare una lezione dal famoso anatomista Dr. Tulp. Un Rembrandt innovativo applica la sua esperienza di pittore di storia per creare una composizione vivace ad un tema intrinsecamente formale. Egli pone Tulp decentrato, a destra, e dispone i sette chirurghi a formare una piramide umana in un recesso ad arco che dà un senso di profondità alla composizione. Il secondo aspetto originale del dipinto di Rembrandt è il fatto che il cadavere è intatto salvo che per la mano, quando usualmente sono la cavità addominale ed il cervello ad essere aperti per primi. Ciò consente a Rembrandt di utilizzare il cadavere intero come un repoussoir. Dipinge il cadavere con una tavolozza molto chiara, creando uno stridente contrasto con lo sfondo ed un senso di chiaroscuro dappertutto.
È questo, senza dubbio, che cattura l'attenzione di Manet. Manet interpreta la composizione di Rembrandt con grande virtuosismo ed eleganza. Il dottor Tulp ed i suoi assistenti sono resi con ampie espressive pennellate, la ricca tavolozza di Rembrandt si riduce a soli quattro colori e tutta la composizione è ridotta in soli 24,8 x 39,1 centimetri. Questa è il solo dipinto di Manet che interpreta Rembrandt ad essere sopravvissuto. Théodore Duret ne menziona un altro, che l'artista dipinse da un quadro visto a Monaco, anch'esso ormai andato perduto (T. Duret, Histoire d'Èdouard Manet et de son œuvre, Parigi, 1902, p. 13).
Opportunamente, questo quadro fu donato da Manet al suo medico personale parigino, Dr. Siredey.

Rembrandt, La lezione di anatomia del Dr. Nicolaes Tulp.jpg

(fig. 1)
Rembrandt Harmensz. van Rijn (1606-1669)
La lezione di anatomia del Dr. Nicolaes Tulp
De anatomische les van
Dr. Nicolaes Tulp
XVII secolo
1632
Dipinto
Olio su tela
cm. 169,5 x 216,5
Firma e data in alto al centro: Rembrandt. fv 1632
Mauritshuis, Den Haag, Nederland
inv. n. 146

 

Provenienza:

  • Dr. Siredey, Parigi, ricevuto in dono dall'artista.
  • Mrs. Gilles-Cardin, nata Siredey, Parigi.
  • Vendita, Hôtel Drouot, Parigi, 26 aprile 1944, lotto 33 (illustrato).
  • Vendita, Christie's, Londra, King Street, asta 5987, 24 giugno 1998, lotto 21, venduto per £144,500 ($241,069).
  • Vendita, Sotheby's, Londra, asta L03002, 4 febbraio 2003, lotto 10, venduto per £218,400 (€332.544,00).

Mostre:

  • Parigi, La Courneuve, Aux sources des temps modernes, l'impressionnisme, Fête de l'Humanité 1974.
  • Martigny, Fondation Pierre Giannada, Manet, giugno - novembre 1996, n. 2 (illustrato a colori p. 52).

Bibliografia:

  • P. Jamot, G. Wildenstein, Manet, vol. I, Parigi, 1932, p. 115, n. 11 (illustrato vol. II, p.5, tav. 20).
    M. Florisoone, Manet, Monaco, 1945, pp. XV, XVII.
    A. Tabarant, Manet et ses œvres, Parigi, 1947, p. 19.
    T. Reff, "Copysts in the Louvre, 1850-1870", Art Bulletin, vol. XLVI, dicembre 1964, p. 556.
    p. Pool, The complete paintings of Manet, New York, 1967, p. 88, n. 7 (illustrato).
    G. Bazin, Edouard Manet, Milano, 1972, p. 74 (illustrato).
    D. Rouart, D. Wildenstein, Edouard Manet, Catalogue raisonné, vol.I, Losanna, 1975, p. 34, n. 8 (illustrato p. 35).
    B. A. Brombert, Edouard Manet, rebel in a frock coat, U.S.A., 1996, p. 64.