La lettera al campo

Giovanni Fattori, La lettera al campo
Autore: 
Fattori, Giovanni (1825-1908)
Titolo: 
La lettera al campo
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1873-1875)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
16,6 x 34,5
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Gio. Fattori
Luogo di conservazione: 
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano, Italia
Acquisizione: 
Donazione Contardo Capitani, 1971
Identificativo: 
8181

Provenienza

  • Collezione Siro Carini, 1917.
  • Collezione Angelo De Farro, 1910 ante - 1917 post.
  • Collezione Contardo Capitani, ? - 1971.

Mostre:

  • Mostra celebrativa cinquantenario della morte di Giovanni Fattori. Milano, palazzo Gallarati Scotti, Febbraio 1958.
  • Ottocento Italiano. Da Lega a Wildt. Busto Arsizio, Fondazione Bandera, 18 novembre 2000 - 25 marzo 2001, senza catalogo.
  • L'epoca, gli artisti, la gente. Pellizza e il suo tempo nelle collezioni del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Alessandria, Palazzo Guasco, 29 settembre - 25 novembre 2001.
  • Il nuovo dopo la macchia, Origini e affermazione del Naturalismo toscano. Montecatini Terme, Polo Espositivo ex Terme Tamerici, 16 luglio 2009 - 18 gennaio 2010.
  • I Macchiaioli. Una rivoluzione d’arte al Caffè Michelangelo, Pavia, Scuderie del Castello Visconteo, 19 settembre - 20 dicembre 2015.

Note storico critiche:

Il dipinto fa parte della donazione fatta da Contardo Capitani, attraverso l'ordine dei Passionisti, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica nel 1971.
Firmata ma non datata, la piccola tavola, in buone condizioni conservative, è stata datata da Malesci al 1880-1890, mentre Tiziano Panconi la assegna agli anni tra il 1873 e il 1875, per la cromia vivace e la composizione organizzata su due fasce parallele (Malesci 1961, p. 368, n. 219; Il nuovo dopo la macchia 2009, p. 98).
Ai primi del novecento il dipinto è segnalato a Firenze nella collezione di Angiolo De Farro (Il nuovo dopo la macchia 2009, p. 98), per passare poi a Milano tra le opere della Galleria Carini di Siro Carini, come indicano le iscrizioni ancora conservate sul retro del telaio, e giungere infine alla collezione Capitani.
Il tema antiretorico e quotidiano del soldato che legge è stato affrontato da Fattori in diversi dipinti, come Bivacco, del 1873 circa (Trieste, Museo Revoltella), o La posta al campo, del 1872-1874 (Viareggio, Istituto Matteucci). Tuttavia il rapporto più stretto si registra con l'acquaforte omonima, in cui ritorna, in controparte, la stessa composizione del dipinto, con alcune varianti.

Bibliografia:

  • Della Chiesa B., "L'opera completa di Giovanni Fattori", Milano, 1970, p. 103 n. 385.
  • De Grada R. / Fiordimela C., "Ottocento Novecento. Le collezioni d'arte del Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci" di Milano", Garbagnate Milanese, 2000, p. 78, p. 80.
  • De Grada R., "L'epoca, gli artisti, la gente : cent'anni di Quarto stato: Pellizza e il suo tempo nelle collezioni d'arte del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, della Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria e della Pinacoteca civica d", Garbagnate Milanese, 2001, ill. p. 36.
  • Panconi T., "Il nuovo dopo la Macchia: origini e affermazione del naturalismo toscano : opere note e nuove scoperte", Pisa, 2009, p. 98, ill. p. 99.
  • Malesci G., "Catalogazione illustrata della pittura ad olio di Giovanni Fattori", Novara, 1961, p. 368, n. 219, ill. p. 131, n. 219.

(fonte: Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano)