La divina in blu

Boldini, La divina in blu.jpg
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
La divina in blu
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1905)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Acquerello su carta
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
50 x 36
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Mostre:

  • Boldini e gli italiani a Parigi, Roma, Chiostro del Bramante, 14 Novembre 2009 - 14 marzo 2010.

Commento:

L'acquerello di rara raffinatezza è un misterioso ritratto della marchesa Casati presentata come una diva irraggiungibile e glaciale. Ben si adatta, ad opere come questa, la citazione di Charles Baudelaire, che, nel suo Il pittore della vita moderna, esalta l’artificio del trucco femminile:
“La donna, per dirla in una parola, non è soltanto per l’artista in generale la femmina dell’uomo. Essa è piuttosto una divinità, un astro, che presiede a tutte le concezioni del cervello virile; uno scintillio di tutte le grazie della natura condensate in un unico essere; l’oggetto dell’ammirazione e della curiosità più acuta che l’affresco della vita possa offri­re allo spettatore che contempla. È una specie d’idolo, forse stupido, ma fascinante e stregato, che tiene sospesi ai suoi sguardi i destini e le volontà. Non è, dirò, un animale le cui membra, convenientemente composte, forniscano un esemplare perfetto di armonia; e non è neppure il tipo di bellezza pura, quale può essere sognata dallo scultore nelle sue meditazioni più austere; no, questo non giungerebbe ancora a esplicarne il misterioso e intricato incantesimo. (…) Tutto ciò che adorna la donna, che serve a illuminare la sua bellezza, fa parte di lei.”
Stupenda la didascalia, ancora con parole di Baudelaire, che accompagnava l'opera nella mostra Boldini e gli italiani a Parigi: «Saetta il suo sguardo di sotto il cappello, al modo di un ritratto entro la propria cornice».