La congiura dei Fieschi

Francesco Hayez, La congiura dei Fieschi
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
La congiura dei Fieschi
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1826 post)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
41,2 x 49,4
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Novi Ligure – Varzi, Raccolta Gaetano Crippa, dal 1935 (etichetta al retro, n. 223).
  • Vendita, Porro & C. Casa d’Aste, Milano, asta 52 – Dipinti Antichi e del XIX secolo - II sessione, 13 maggio 2009, lotto 160.

Note:

L’opera costituisce una replica della grande tela dal titolo Fiesco si congeda dalla moglie, 1826, olio su tela, cm 140 x 180 (cfr. F. Mazzocca, Francesco Hayez. Catalogo Ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1994, tav. 97, p. 175), che si inserisce nel ciclo di opere dal soggetto storico dipinte da Hayez dal 1820 al 1826. La vicenda raffigurata è tratta da un testo in voga nella letteratura romantica dell’epoca, la tragedia di Friedrich Schiller, Die Verschwörung des Fiesco zu Genua (La congiura dei Fieschi, 1782).
La scena, che ritrae Fiesco mentre si congeda dalla moglie Leonora, mette in relazione due tematiche care alla letteratura e alla pittura romantica, l’amore e la morte, affrontate dal pittore in opere precedenti, quali Il Conte di Carmagnola mentre sta per essere condotto al supplizio (ibidem, tav. 53, p. 147), ovvero I Vespri siciliani (tav. 57, p. 149). Gli elementi formali dell’opera ricalcano da un lato la matrice compositiva adottata in altri lavori (tra cui Il Conte di Carmagnola), mentre dall’altro lato sono caratterizzati dall’introduzione del notturno, in cui l’unica fonte di luce, rappresentata dalla lanterna, costituisce un riferimento al Martirio di San Lorenzo di Tiziano per l’analoga resa dell’elemento illuminante. L’ambientazione della vicenda riprende uno schema caro a Giovanni Migliara, caratterizzato dalla collocazione dei personaggi in interni semibui in cui i contrasti tra luce ed ombre contribuiscono a creare un effetto particolarmente suggestivo, reso ancor più evidente dalla collocazione in ombra di elementi in primo piano, come il paggio che porta la lanterna. La stesura particolarmente finita induce a ritenere il dipinto un ricordo eseguito da Hayez per una committenza privata, piuttosto che un bozzetto preparatorio al dipinto della Collezione Peloso.

(fonte: Catalogo della vendita Porro & C. citata sopra)