La coda davanti alla macelleria

Manet, La coda davanti alla macelleria.jpg
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
La coda davanti alla macelleria
Altri titoli: 
La queue devant la boucherie
Line in front of the butcher shop
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1870-1871)
Classificazione: 
Stampa
Tecnica e materiali: 
Acquaforte su carta vergata azzurrina, unico stato, dall’edizione Strölin del 1905
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
23,5 x 15,6 (lastra)
36,8 x 24,1 (foglio)
Luogo di conservazione: 
Metropolitan Museum of Art, New York, NY, USA
Acquisizione: 
Acquisto, Rogers Fund, 1921
Identificativo: 
21.76.28

Bibliografia:

  • Étienne Moreau-Nélaton Manet graveur et lithographe. Paris, 1906, n. 45.
  • Marcel Guérin L'Oeuvre gravé de Manet.. Paris, 1944, n. 58.
  • Jean C. Harris Edouard Manet: Graphic Works, A Definitive Catalogue Raisonné. New York, 1970, n. 70.

Commento:

Dimorando a Parigi durante l'assedio della città da parte dell'esercito prussiano, tra settembre del 1870 e febbraio del 1871, Manet si era arruolato nella guardia nazionale per difendere la città. La violenza dei combattimenti e le sofferenze dei parigini gli ispirarono varie opere tra le quali la celebre Queue devant la boucherie. « […] le macellerie non aprono più di tre volte alla settimana », scriveva a sua moglie alla fine del mese di settembre 1870, « e si fa la coda alla loro porta dalle quattro del mattino, e gli ultimi non hanno niente. Noi non mangiamo che una sola volta la carne […] ». A causa del blocco i parigini erano ridotti a mangiare gli animali domestici o selvaggi ed anche quelli del Jardin des Plantes. Un'impressione di rassegnazione silenziosa emana dai personaggi riparati sotto gli ombrelli, il cui suggestivo disegno evoca una tavola tirata dalla Manga di Hokusai. Solo la punta di una baionetta del soldato di guardia davanti alla porta emerge al disopra della massa anonima. La stampa faceva parte, tavola n. 29, dell'album Éd. Manet. Trente eaux-fortes, edito da A. Strölin il 1905. La matrice di rame di questa acquaforte, inedita ai tempi di Manet, fu donata da Alfred Strölin alla Bibliothèque nationale de France, dopo la pubblicazione del suo album il 1905.

(fonte: Institut national d'histoire de l'art (INHA), Parigi, France)