La casa di don Giovanni Verità

Lega, La casa di don Giovanni Verita.png
Autore: 
Lega, Silvestro (1826-1895)
Titolo: 
La casa di don Giovanni Verità
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1885)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
37 x 28
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: SLega
Luogo di conservazione: 
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno, Italia
Acquisizione: 
Dono di Gustavo Mors
Identificativo: 
Mun.Li 508 (1957)

Commento:

Dipinto a olio su tavola raffigurante un uomo in abito scuro in piedi sul pianerottolo di casa. L'architettura è vista di scorcio, dal basso. In primo piano la scaletta che accede al disimpegno d'entrata, dove sta, con le mani in tasca, l'uomo ritratto, don Giovanni Verità. Dieto di lui, sulla destra, la porta di accesso alla casa, con entrambe le imposte aperte. Sullo sfondo l'articolarsi di tetti e muretti indicano la prosecuzione del blocco edilizio.
La figura di don Giovanni Verità; è ben nota a chi si occupi di storia Risorgimentale. Questo atipico prete di campagna deve la sua fama principalmente a un episodio testimoniato anche dai molti documenti conservati a Modigliana e oramai diffuso ampiamente dagli interventi a stampa (realizz ati anche di recente): il 21 agosto 1849 egli aveva salvato Giuseppe Garibaldi. La devozione di Lega per don Verità - il prete militante che per tutta la vita stette dalla parte degli umili e degli oppressi - è confermata dal ripetuto interesse, anche artistico, che ebbe nei confronti del parroco e da alcune testimonianze epistolari (cfr. Matteucci 1987, v. II, p. 26 9). Nel 1885 eseguì il celebre ritratto del sacerdote, conservato presso il M useo civico di Modigliana, e un'altra opera ancora ci è nota attraverso la testimonianza di Matteo Pierotti (ib., v. II, p. 380, scheda n. 509). Gustavo Mors, il mercante cui dobbiamo il generoso dono di questa preziosa tavola al comune di Livorno, fu acquirente, tra l'altro, della casa di don G iovanni Verità. Presso la sua bottega di Belle Arti, Lega tenterà di vendere alcuni dei quadri dipinti al Gabbro (cfr. ib., v. II, pp. 199-2 00).

(fonte: Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno)