La cara Betty

Umberto Boccioni, La cara Betty
Autore: 
Boccioni, Umberto (1882-1916)
Titolo: 
La cara Betty
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1909
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
67 x 49,5
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: U. Boccioni / 1909
Luogo di conservazione: 
GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo, Italia
Acquisizione: 
Donazione Gianfranco Spajani, Bergamo, 1999
Identificativo: 
91GC00146

Notizie storico-critiche:

Giunto a Roma nel 1899 dalla natia Raggio Calabria, Boccioni conosce Gino Severini a cui è legato da simile spirito ribelle e antiborghese e con il quale approda al Divisionismo per il tramite di Balla. Dopo l'incontro fondamentale con il pittore simbolista Gaetano Previati nel 1908, Boccioni si unisce l'anno successivo a Marinetti, Russolo e Carrà, insieme ai quali darà vita al Futurismo. Nel dipinto, eseguito in quel momento esaltante della sua esperienza artistica, Boccioni coniuga l'impostazione divisionista a un'accensione più aggressiva del colore di matrice espressionista, unendo al tocco puntinista pennellate più larghe, veloci e fluide ma cariche di materia. La vibrante tessitura cromatica fa emergere le emozioni attraverso l'esplosione dei colori. La scena è un piccolo ritaglio di vita quotidiana: all'interno di un salotto borghese, reso accogliente da un tappeto e da mobili ricercati, su di uno sgabello sta accucciata la cagnolina Betty, che pare quasi disturbata dal pittore che richiama la sua attenzione. Nel punto di vista dall'alto e nel tono intimo della raffigurazione vi sono affinità con l'opera "Interno con la madre che lavora", definita dal pittore "impressione d'interno" e datata allo stesso anno (1909).

(fonte: www.lombardiabeniculturali.it)