La camera di van Gogh ad Arles

van Gogh, La camera di van Gogh ad Arles | La chambre de van Gogh à Arles | Van Gogh's bedroom in Arles
Autore: 
Van Gogh, Vincent (1853-1890)
Titolo: 
La camera di van Gogh ad Arles
Altri titoli: 
La chambre de van Gogh à Arles
Van Gogh's bedroom in Arles
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1889, settembre)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
57,3 x 73,5
Luogo di conservazione: 
Musée d’Orsay, Paris, France
Acquisizione: 
Trasferito dal Musée du Louvre, galerie du Jeu de Paume, 1986
Identificativo: 
RF 1959 2

Commento:

Sul tema della sua stanza da letto, Van Gogh realizza tre pitture quasi identiche. La prima, conservata al museo Van Gogh di Amsterdam, viene eseguita nell'ottobre del 1888 ma, durante un ricovero ospedaliero del pittore ad Arles, viene danneggiata a seguito di un'inondazione. Dopo circa un anno, l'artista inizia a realizzare due copie dello stesso quadro: una, delle stesse dimensioni del primo dipinto, è attualmente conservata presso l'Art Institute di Chicago; l'altra, quella del museo d'Orsay, che l'artista realizza per la sua famiglia in Olanda, è di un formato più piccolo.
In una lettera indirizzata al fratello Théo, Vincent spiega i motivi che lo hanno spinto a dipingere una simile opera: l'artista vuole esprimere la tranquillità e far risaltare la semplicità della sua camera da letto per mezzo di un simbolismo cromatico. Per questo motivo, Van Gogh descrive: "le pareti di un lilla chiaro, il pavimento di un rosso spezzato e pallido, le sedie e il letto color giallo cromo, i cuscini e il lenzuolo verde limone chiarissimo, la coperta rosso sangue, la toeletta arancione, il catino azzurro, la finestra verde", per poi affermare: "Avevo voluto esprimere un riposo assoluto per mezzo di tutti questi diversi toni".
L'artista, attraverso queste diverse tonalità fa esplicito riferimento al Giappone, ai suoi crépon e alle sue stampe. Il pittore olandese giustifica così la sua scelta: "I Giapponesi hanno vissuto in interni molto semplici e alcuni grandi artisti hanno vissuto in questo paese". Anche se, agli occhi dei Giapponesi, una camera arredata con tavoli e mobili non appare assolutamente semplice, per Vincent si tratta di "una camera da letto vuota con un letto di legno e due sedie". L'artista, tuttavia, raggiunge una certa sobrietà tramite una composizione costituita quasi unicamente da linee dritte e da una combinazione rigorosa di superfici colorate che sopperiscono all'instabilità della prospettiva.


Van Gogh produced three, almost identical paintings on the theme of his bedroom. The first, in the Van Gogh Museum in Amsterdam, was executed in October 1888, and damaged during a flood that occurred while the painter was in hospital in Arles. Almost a year later, Van Gogh made two copies of it: one, the same size, is now in the Art Institute in Chicago; the other, in the Musée d'Orsay, produced for his family in Holland, is smaller.
In a letter to his brother Theo, Vincent explained what had provoked him to paint such a picture: he wanted to express the tranquillity, and bring out the simplicity of his bedroom using the symbolism of colours. Thus, he described: "the pale, lilac walls, the uneven, faded red of the floor, the chrome-yellow chairs and bed, the pillows and sheet in very pale lime green, the blood-red blanket, the orange-coloured wash stand, the blue wash basin, and the green window", stating "I wanted to express absolute repose with these different colours".
Through these various colours, Van Gogh is referring to Japan, to its crêpe paper and its prints. He explained: "The Japanese lived in very simple interiors, and what great artists have lived in that country" And although, in the eyes of the Japanese, a bedroom decorated with paintings and furniture would not really seem very simple, for Vincent it was "an empty bedroom with a wooden bed and two chairs". All the same he does achieve a certain sparseness through his composition made up almost entirely of straight lines, and through a rigorous combination of coloured surfaces, which compensate for the instability of the perspective.

(fonte: Musée d'Orsay)

Provenienza:

  • Inviato dall'artista a sua madre e sua sorella in Olanda, 1889.
  • Collezione Werner-Drucker, Düsseldorf.
  • Galerie Paul Rosenberg, Parigi.
  • Collezione Kojiro Matsukata, 1920-1921.
  • Musée du Louvre, Parigi, ceduto ai Musées nationaux in applicazione del trattato di pace con il Giappone, 1959
  • Musée du Louvre, galerie du Jeu de Paume, Parigi, 1959-1986.