La bruna dal seno nudo

Manet, La bruna dal seno nudo.jpg
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
La bruna dal seno nudo
Altri titoli: 
La brune aux seins nus
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1872)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
61,6 × 48,9
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: Manet
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Commento:

Quest'opera, dipinta probabilmente nella seconda metà del 1872 subito dopo il trasferimento di Manet nel suo studio in una vecchia e spaziosa scuola di scherma al n. 4 di rue de Saint-Petersburg, occupa una posizione cruciale nell'opera dell'artista. Essa segna il primo ritorno di Manet alla figura femminile nuda dopo le tele Olympia e Le déjeuner sur l'herbe del 1863. Come nelle immagini di nove anni prima, Manet dipinge la sua modella confidenzialmente mostrando il suo corpo allo spettatore, ma il trattamento pittorico e la costruzione spaziale di questo lavoro dimostrano lo sviluppo artistico di Manet raggiunto nel frattempo. L'eliminazione di impostazioni complesse e dettagli minuziosi in La brune au seins nus Manet raggiunge una notevole qualità di immediatezza e di intimità. L'artista semplifica le forme della modella, rendendo il nudo con grande originalità, rompendo con i canoni accademici su questo tema. Il fascino sensuale di questo studio è esaltato dal contesto spaziale in cui Manet pone il suo nudo. La modella è presentata vicino allo spettatore e le sue forme scultoree portate fino al piano del quadro, la sua vicinanza è esaltata dalla elisione della parte inferiore del corpo. Inoltre, a parte lo specchio a malapena distinguibile in alto a sinistra, Manet circonda il suo nudo con una superficie graduata di colore non rappresentativo, tutta l'enfasi è posta sul corpo nudo, sgombro di dettagli di contorno, e lo scialle nero che scivola dalla spalla sinistra. L'artista dà a questo nudo uno status quasi iconico in virtù del suo totale isolamento all'interno di questo contesto colorato.
Nel catalogo per la importante mostra retrospettiva di Manet tenuta a New York e Parigi il 1983, Françoise Cachin esalta la bellezza e il mistero che impregnano quest'opera: "Questo superbo studio di nudo, con i seni presentati alla maniera di una settecentesca sfinge scolpita, pone più di un enigma. La modella, la cui identità è sconosciuta, probabilmente era una professionista, come la bionda con seni nudi. Le dimensioni quasi identiche delle due opere suggeriscono che essi sono una coppia, come è stato notato da Moreau-Nelaton, che data entrami al 1875 e fu seguito in questo dai primi cataloghi ragionati. Anche se si è ritenuto che una sola donna abbia posato per entrambi i dipinti, è difficile credere che la modella sia la stessa, qui il volto appare più pesante, il collo più corto, e lo stile è evocativo di un periodo precedente, sia nella gestione che nell'uso dei valori di contrasto. Tabarant fa risalire la tela al 1872, basandosi su una fotografia secondo quanto riferito fatta da Godet quell'anno. Questa è, in ogni caso, la data comunemente utilizzata.

Provenienza:

  • Henri Rouart, Parigi, probabilmente acquistato dall'artista; vendita, Galerie Manzi-Joyant, Parigi, 9-11 dicembre 1912, lotto 236.
  • Ernest Rouart, Parigi, acquistato alla vendita precedente.
  • Julien, Denis and ClEment Rouart, Parigi, per successione dal precedente.
  • Collezione privata, acquisto, 1978; vendita, Sotheby's, New York, asta N07648, 10 maggio 2001, lotto 213, venduto per $3,965,750 (€4.503.902,00).

Mostre:

  • Parigi, Ecole Nationale des Beaux-Arts, Oeuvres d'Edouard Manet, 1884, n. 66 (con il titolo Ètude de buste nu).
  • Copenhagen, Statens Museum for Kunst, Fransk Malerkonst fra det 19 Jaarhundrede, 1914, n. 126 (con il titolo Buste de femme nue).
  • Amsterdam, Stedelijk Museum, Retrospective d'Art Français, 1926, n. 70.
  • Parigi, Galerie Bernheim-Jeune, Oeuvres de Manet, 1928, n. 30 (con il titolo Torse de femme).
  • Parigi, Orangerie des Tuileries, Manet, 1932, n. 59.
  • Brussels, Palais des Beaux-Arts, Impressionnisme, 1935, n. 37.
  • Parigi, Galeries Durand-Ruel, Quelques Maîtres du XVIIIe et XIXe Siècle, 1938, n. 40.
  • Belgrado, Musée du Prince Paul, La Peinture Française au XIXe Siècle, 1939, n. 73.
  • Ostenda, Kursaal, La Femme dans l'Art, 1952, n. 4.
  • Parigi, Galerie Charpentier, Figures nues de l'Ecole Français, 1953, n. 125.
  • Marsiglia, MusEe Cantini, Manet, 1961, n. 17.
  • Monaco, Haus der Kunst, Franzosische Malerei des 19. Jahrhunderts von David bis Cézanne, 1964-65, n. 166.
  • Parigi, Galeries Nationales du Grand Palais; New York, The Metropolitan Museum of Art, Manet, 1983, n. 129.

Bibliografia:

  • Théodore Duret, Histoire d'Edouard Manet et de son oeuvre, Parigi, 1902, n. 149, elencato.
  • Théodore Duret, Edouard Manet, sein Leben und seine Kunst, Berlin, 1910, n. 149, catalogato p. 247.
  • L'Art Décoratif, Parigi, 5 dicembre 1912, discusso p. 347.
  • Thordis Moller, L'Exposition de l'Art Français du XIXe Siècle à Copenhague, Gazette des Beaux-Arts, Parigi, 1914, discusso p. 161.
  • Kunstmuseet Aarsskrift, vol. III, Copenhagen, 1917, discusso p. 59.
  • Etienne Moreau-Nélaton, Manet raconté par lui même, vol. II, Parigi, 1926, fig. 208, illustrato p. 35; fig. 348, illustrazione della installazione fotografica della mostra del 1884.
  • Adolphe Tabarant, Manet, Histoire catalographique, Parigi, 1931, n. 172, discusso pp. 223-24.
  • Paul Jamot and Georges Wildenstein, Manet, vol. I, Parigi, 1932, n. 258, catalogato p. 151; vol. II, fig. 193, illustrato p. 104.
  • Robert Rey, Manet, Parigi, 1938, n. 144, elencato p. 164.
  • Gotthard Jedlicka, Edouard Manet, Zurich, 1941, illustrato al contrario p. 206.
  • Adolphe Tabarant, Manet et ses oeuvres, Parigi, 1947, n. 190, catalogato p. 201.
  • Michel Florisoone, Manet, Munich, 1947, illustrato p. 66.
  • Jean-Louis Vaudoyer, E. Manet, France, 1955, n. 34, illustrato pl. 34.
  • Denis Rouart, Manet, Parigi, 1960, illustrato p. 46.
  • Phoebe Pool and Sandra Orienti, The complete paintings of Manet, Londra, 1967, n. 161, illustrato p. 101.
  • Kurt Liebmann, Edouard Manet, Dresden, 1968, illustrato tav. 54 (datato 1875).
  • Denis Rouart and Sandra Orienti, Tout l'oeuvre Peint d'Edouard Manet, Parigi, 1970, n. 161, illustrato al contrario p. 101.
  • Germain Bazin, Edouard Manet, Milan, 1972, illustrato p. 54.
  • Anne Coffin Hanson, Manet and the Modern Tradition, New Haven and London, 1977, discusso p. 101.
  • Denis Rouart e Daniel Wildenstein, Edouard Manet, Catalogue raisonné, vol. 1, Losanna e Parigi, 1975, n. 176, illustrato p. 159.

(fonte: Catalogo della vendita Sotheby's, New York, del 10 maggio 2001)