La bimba Marcelle Roulin

van Gogh, La bimba Marcelle Roulin | Le bébé Marcelle Roulin | The baby Marcelle Roulin
Autore: 
Van Gogh, Vincent (1853-1890)
Titolo: 
La bimba Marcelle Roulin
Altri titoli: 
Le bébé Marcelle Roulin
The baby Marcelle Roulin
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1888, dicembre)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
36 x 25
Luogo di conservazione: 
Collezione privata
Acquisizione: 
Acquisto, 5 novembre 2015

Provenienza:

  • Roulin Family, Arles.
  • Ambroise Vollard, Parigi, acquisto, 19 luglio 1900.
  • Auguste Bauchy, Livry.
  • Auguste Pellerin, Parigi, acquisto, 1905.
  • Louis Bernard, Parigi.
  • M. Clerc, Parigi, acquisto, 1925.
  • Huinck & Scherjon Art Gallery, Amsterdam.
  • H. E. ten Cate, Almelo, Olanda.
  • E. J. Van Wisselingh, Amsterdam, dal 1938.
  • Alex. Reid and Lefevre (The Lefevre Gallery), Londra e Bignou Gallery, New York (presumibilmente dal 1939 fino ad almeno il 1948.
  • Collezione privata, acquistato dal precedente; vendita, Sotheby's, New York, asta Impressionista & Modern Art evening sale, 5 novembre 2015, lotto 17, venduto per $7,642,000 (€7.009.659).

Mostre:

  • Parigi, Galerie Druet, Cinquante Tableaux de Vincent Van Gogh, 1909, n. 33.
  • Parigi, Galerie Marcel Bernheim, Van Gogh, Exposition Rétrospective, 1925, n. 29.
  • Amsterdam, E. J. Van Wisselingh Gallery, Exposition de peinture francaise, 1938, n. 13.
  • Londra, Alex. Reid and Lefevre (The Lefevre Gallery), Milestones in French Painting, 1939, n. 15 (datato Novembre 1888.
  • New York, Bignou Gallery, The Post Impressionists, 1940, n. 8.
  • Los Angeles, Dalzell Hatfield Galleries, Gems of Genius, 1941, n. 7.
  • Houston, McMillen Gallery, Vincent Van Gogh and other Famous Painters, 1941, n. 5.
  • New York, Bignou Gallery, Masterpieces by Nineteenth Century French Painters, 1942, n. 7.
  • New York, Bignou Gallery, Twelve Masterpieces by Nineteenth Century French Painters, 1943, n. 7.
  • New York, Bignou Gallery, Nineteenth and Twentieth Century French Paintings, 1948.
  • Parigi, Galerie Max Kaganovitch, Oeuvres choisies du XIX siècle, 1950, n. 49.
  • Anversa, Koninkliijk Museum voor Schone Kunsten, Kunst van Heden, 1955, n. 171.
  • Fondation Pierre Gianadda, ed., Collection Louis et Evelyn Franck, Zurich, 1998, illustrato a colori a p. 46.
  • Martigny, Fondation Pierre Gianadda, Van Gogh, 2000, n. 71, illustrato a colori nel catalogo.
  • The Art Institute of Chicago, Van Gogh and Gauguin: The Studio of the South, 2002, illustrato nel catalogo.
  • Washington, D.C., The Phillips Collection & Cleveland, The Cleveland Museum of Art, Van Gogh Repetitions, 2013-14, n. 23, illustrato a colori nel catalogo.
  • Martigny, Fondation Pierre Gianadda, 1997-2015, in prestito.

Bibliografia:

  • The Complete Letters of Vincent Van Gogh, New York, 1958, vol. III, LT560, B 15, W5 e W6.
  • M. F. Henners, 'Een Portretje Van Vincent Van Gogh', Maandblad voor beeldende Kunsten, 1936, 13th Year, n. 9, illustrato a colori alle pp. 265-266.
  • Willem Scherjon e W. Josiah de Gruyter, Vincent van Gogh's Great Period: Arles, Saint Rémy and Auvers-sur-Oise (Complete Catalogue), Amsterdam, 1937, n. 127, illustrato a p. 155.
  • Jacob-Baart de la Faille, Vincent Van Gogh, Parigi, 1939, n. H 477, illustrato a p. 341.
  • The Queen, Londra, June 14, 1939, illustrato.
  • Art News, New York, July 15, 1939, illustrato.
  • Art News Annual, 1948, illustrato a p. 73.
  • Jean-Noel Priou, 'Van Gogh et la famille Roulin', Revue des PTT de France, année 10 1955, n. 3, trattato alle pp. 25-33.
  • Jacob-Baart de la Faille, The Works of Vincent Van Gogh, his Paintings and Drawings, Amsterdam, 1970, n. F 441a, illustrato a p. 204.
  • Paolo Lecaldano, Tout l'oeuvre peint de Van Gogh, Parigi, 1971, vol. II, n. 621, illustrato a p. 216.
  • Jan Hulsker, The Complete van Gogh, Paintings, Drawings, Sketches, Amsterdam, 1977, n. 1649, illustrato a p. 377.
  • Ingo F. Walther & Rainer Metzger, Vincent van Gogh, Sämtliche Gemälde, Cologne, 1989, vol. II, illustrato a colori a p. 463.
  • Giovanni Testori e Luisa Arrigoni, Van Gogh, catalogo completo dei dipinti, Firenze, 1990, n. 603, illustrato a p. 270.
  • Jan Hulsker, The Complete van Gogh, Paintings, Drawings, Sketches, Amsterdam, 1996, n. 1640, illustrato a p. 377.
  • Walter Feilchenfeldt, Vincent van Gogh, The Years in France, The Complete Paintings, 1886-1890, Londra 2013, illustrato a colori a p. 110.

Note:

Le bébé Marcelle Roulin è stato dipinto durante il celebrato periodo di Van Gogh ad Arles e incarna la sua energia e il suo ottimismo.  Questa composizione è uno dei tre ritratti che Van Gogh completò nel dicembre 1888 della figlia del postino Joseph Roulin, il cui famoso ritratto ora arricchisce la raccolta della Barnes Foundation di Philadelphia.  Dei tre lavori, Van Gogh donò questo alla famiglia Roulin e mandò gli  altri a Theo Van Gogh a Parigi perché li vendesse.  Alla fine essi hanno trovato posto nelle collezioni di importanti musei internazionali, mentre quest’opera è rimasta in mani private.

Durante il tempo che visse ad Arles tra il febbraio 1888 e il maggio 1889, Van Gogh ha prodotto circa 200 dipinti, eseguito 100 opere su carta e ha scritto più di 200 lettere. Questo periodo tremendamente fruttuoso nella produzione di Van Gogh è considerato l'apice della sua carriera, durante i quali ha prodotto le più grandi opere all'interno della sua opera. Questo soggiorno ad Arles è stato il momento in cui le sue più leggendarie espressioni di grande bellezza ed esuberanza sono state catturate su tela. Opere come Girasoli, Autoritratti, L'Arlesienne, Il caffè di notte, Il seminatore e il postino Monsieur Roulin sono stati tutte brillantemente realizzate con impareggiabile forza creativa durante questo periodo.

Durante il suo soggiorno ad Arles, Van Gogh aveva affittato quattro stanze in una piccola casa gialla,  “la petite maison jaune", con una porta verde situata al numero 2 di Place Lamartine. In una lettera al fratello Theo risalente alla fine di agosto del 1888, van Gogh menzionava la sua amicizia con un postino locale, Joseph Roulin, che viveva alla fine della strada situata tra due ponti ferroviari. Van Gogh dipinse sei ritratti di Roulin, mentre era ad Arles, ognuno dei quali si trova in collezioni pubbliche di primo piano tra cui quelle del Museum of Fine Arts di Boston, del Detroit Institute of Arts, il Kunstmuseum Winterthur, della Barnes Foundation, del Museum of Modern Art, New York, e del Kröller-Müller Museum, Otterlo.

Oltre a Joseph Roulin, Van Gogh dipinse ritratti di tutta la famiglia Roulin tra la fine del 1888 e il 1889. Nel mese di dicembre 1888, van Gogh annunciava a Theo: “Ho fatto ritratti di un'intera famiglia, quella del postino la cui testa avevo fatto in precedenza – l'uomo, sua moglie, il bebè, il bambino e il figlio di sedici anni, tutti originali e molto francesi, anche se il primo ha l'aspetto di un russo. …”
Oltre ai sei ritratti di Monsieur Roulin, Van Gogh dipinse numerosi ritratti della moglie, Augustine Roulin (nata Augustine-Alix Pellicot il 9 ottobre 1851). La berceuse: Madame Augutine Roulin (berceuse significa ninna nanna) o Woman rocking a cradle è il più celebre di questi ritratti. Delle cinque versioni di La berceuse, la rappresentazione di Madame Roulin più celebre è conservata nel Museum of Fine Arts di Boston.

I ritratti della famiglia Roulin rappresentano il grosso dei ritratti fatti da Van Gogh ad Arles. Oltre ai ritratti dipinti di Monsieur e di Madame Roulin, Van Gogh dipinse anche i loro tre figli, Armand (il primogenito nato il 5 maggio 1871), Camille (il figlio più giovane, nato il 10 luglio 1877) e Marcelle Roulin, dipinta solo come un bebè. Nata il 31 luglio 1888, la piccola Marcelle compare per la prima volta nei dipinti di van Gogh tra le braccia di sua madre (vedi Ritratto della signora Augustine Roulin e della piccola Marcelle) e più tardi in tre piccoli ritratti individuali. Dei tre ritratti, questo è l'unico che rimane in mani private. Le altre due versioni sono alla National Gallery of Art di Washington D.C. ed al Van Gogh Museum di Amsterdam.

Il ritratto di Augustine Roulin con il suo bebè di Van Gogh non è soltanto un potente e arditamente colorato intimo ritratto di madre e figlio, ma è spesso paragonato alla Madre e bambino, del 1901, di Pablo Picasso, che ebbe senza dubbio come unica fonte d’ispirazione quest’opera di Van Gogh. [vedi fig. 1] Joseph J. Rishel e Katherine Sachs notano: “già dal 1901, il giovane Picasso, appena arrivato, per la prima volta, a Parigi da Barcellona, ha dipinto un Madre e bambino, che deve dipendere da una conoscenza diretta del Ritratto della signora Augustine Roulin e della piccola Marcelle. È arrivato troppo tardi per poter vedere la grande mostra di Bernheim-Jeune tenutasi in quello stesso anno; tuttavia, il mercante d’arte Ambroise Vollard aveva avuto in suo possesso questo dipinto almeno dal 1894. Come è stato recentemente osservato, nel quadro di Picasso, il posizionamento delle due figure nello spazio, l’uso dello sfondo di colore giallo e in particolare la mano grande e in qualche modo spettrale della madre che sostiene il torace del bambino sono derivati da van Gogh” (J. J. Rishel e K. Sachs in "The Modern Legacy of Van Gogh’s Portraits" from Van Gogh Face to Face, The Portraits, 2000, Detroit, p. 235).

 


 

Le bébé Marcelle Roulin was painted during van Gogh’s acclaimed Arles period and embodies its energy and optimism. The present composition is one of three portraits Van Gogh completed in December 1888 of the daughter of the postman Joseph Roulin, whose famous portrait now graces the collection of the Barnes Foundation in Philadelphia. Of the three works, Van Gogh presented this one to the Roulin family, and he sent the others to be sold through Theo van Gogh in Paris. They eventually found their way into the collections of major international museums, while the present work remained in private hands.
During his time living in Arles between February 1888 and May 1889, Van Gogh produced approximately 200 paintings, executed 100 works on paper and wrote over 200 letters. This tremendously fruitful period in Van Gogh’s production is widely considered the zenith of his career, during which time he produced the greatest works within his oeuvre. This sojourn in Arles was the very moment when his most legendary expressions of great beauty and exuberance were captured on canvas. Works such as Sunflowers, Self-Portrait, L’Arlesienne, The night café, The sower and the postman Monsieur Roulin were all brilliantly realized with unparalleled creative force during this period.

During his stay in Arles, van Gogh rented four rooms in a small yellow house, la petite maison jaune, with a green door located at 2 Place Lamartine. In a letter to his brother Theo dating from late August 1888, van Gogh mentioned his friendship with a local postman, Joseph Roulin, who lived at the end of the street situated between two railway bridges. Van Gogh painted six portraits of Roulin whilst in Arles, all of which reside in prominent institutional collections including The Museum of Fine Arts Boston, The Detroit Institute of Arts, Kunstmuseum Winterthur, The Barnes Foundation, The Museum of Modern Art, New York, and the Kröller-Müller Museum, Otterlo.

In addition to Joseph Roulin, van Gogh painted portraits of the entire Roulin family between late 1888 and 1889. In December 1888, van Gogh announced to Theo, « I have made portraits of a whole family, that of the postman whose head I had done previously – the man, his wife, the baby, the little boy and the son of sixteen, all characters and very French, though the first has the look of a Russian. ... »
In addition to the six portraits of Monsieur Roulin, van Gogh painted numerous portraits of his wife, Augustine Roulin (born Augustine-Alix Pellicot on October 9, 1851). La berceuse: Madame Augustine Roulin [meaning lullaby] or Woman rocking a cradle is the most celebrated of these portraits. Of the five versions of La berceuse, the rendering Madame Roulin admired most is in the permanent collection of The Museum of Fine Arts Boston.

Portraits of the Roulin family account for the lion’s share of van Gogh’s Arles portraits. In addition to the portraits painted of Monsieur and Madame Roulin, van Gogh also painted their three children, Armand (the eldest son born May 5, 1871), Camille (the youngest son, born July 10, 1877), and Marcelle Roulin, painted only as a baby. Born July 31, 1888, baby Marcelle first appeared in paintings by van Gogh in her mother’s arms (see Portrait of madame Augustine Roulin and baby Marcelle) and later in three small individual portraits. Of the three portraits, the present work is the only composition which remains in private hands. The two other versions are at the National Gallery of Art in Washington D.C. and The Van Gogh Museum in Amsterdam.

Van Gogh’s portrait of Augustine Roulin with her Baby is not only a powerful and boldly colored intimate portrait of mother and child, but is often compared with and arguably the sole inspiration for Pablo Picasso’s Mother and Child from 1901 [see fig. 1]. Joseph J. Rishel & Katherine Sachs note, “Already by 1901, the young Picasso, just arrived in Paris from Barcelona for the first time, painted a Mother and Child, which must depend on a direct knowledge of Augustine Roulin with her Baby. He arrived too late to see the large Bernheim-Jeune show in that same year; however, the dealer Ambroise Vollard had in fact had this picture in his possession since at least 1894. As had recently been noted, Picasso’s placement of the two figures in the space, his use of the yellow backdrop, and particularly the mother’s large and somewhat spectral hand supporting the child’s chest are derived from van Gogh” (J. J. Rishel with K. Sachs in "The Modern Legacy of Van Gogh’s Portraits" from Van Gogh Face to Face, The Portraits, 2000, Detroit, p. 235).

(fonte: Catalogo della vendita Sotheby's, New York, 5 novembre 2015)

Pablo Picasso, Madre e figlio | Mère et enfant | Mother and child, 1901, Kunstmuseum Bern(fig.1)