L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta

Francesco Hayez, L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta
Altri titoli: 
L'ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1823)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
291 x 201
Luogo di conservazione: 
Museo Villa Carlotta, Tremezzo (Como), Italia
Acquisizione: 
Concesso in gestione dal Demanio dello Stato, 12 maggio 1927
Inventario n.: 
03 00053458 (Catalogo Generale Beni Culturali)

Provenienza:

  • Collezione di Giovan Battista Sommariva, 1823 - 1843.
  • Collezione della principessa Marianna del Regno di Prussia, 1844 - 1850.
  • Collezione del duca Giorgio di Sassonia Meiningen, dal 1850
  • Acquisita (per sequestro) al Demanio dello Stato nel gennaio 1922.

Descrizione:

Dipinto a olio su tela raffigurante un giovane uomo e una giovane donna abbracciati nell'atto di baciarsi. La scena è ambientata davanti ad una finestra di una stanza di un palazzo medioevale. Sullo sfondo una figura di una anziana donna con una candela in mano.

Notizie storico-critiche:

Il dipinto fu commissionato dal conte Giovan Battista Sommariva e presentato a Milano all'esposizione annuale di Belle Arti di Brera del 1823. Si tratta del primo importante tema letterario affrontato da Francesco Hayez, che si ispirò ad una novella cinquecentesca di Luigi Da Porto ("Storia di due nobili amanti") e, soprattutto, alla celebre tragedia di William Shakespeare. Il dipinto raffigura infatti una scena descritta nel terzo atto del dramma di Shakespeare, il momento in cui, giunta ormai l'alba, Romeo è costretto a lasciare la stanza di Giulietta, non prima di averle dato un ultimo bacio ("Addio, addio. Un bacio e poi scenderò": III atto, scena V). Sullo sfondo del quadro è raffigurata anche l'anziana nutrice di Giulietta, che si affaccia nella stanza per avvisare la giovane dell'imminente arrivo di sua madre. Il dipinto, che impose Hayez come il caposcuola della nascente pittura romantica italiana, riscosse uno straordinario successo grazie alla novità del soggetto e del linguaggio pittorico, capace di coniugare un vivace cromatismo di derivazione veneta a un'attenta resa dei particolari d'ambiente. L'acquisto di quest'opera rappresentò un momento di svolta fondamentale nell'attività collezionistica di Sommariva, fino a quel momento orientata a più rigorosi indirizzi di gusto neoclassici, mostrando la sua apertura verso le nuove istanze dell'arte romantica. Il dipinto figura nel "Catalogo della collezione degli oggetti diversi di Belle Arti esistenti alla Villa Sommariva sul Lago di Como (...)" - con riferimento all'inventario rilevato nel 1838 - con il numero 48 1/2 e valore di L. 4000. (Vanoli P.)

(fonte: http://www.lombardiabeniculturali.it)

Mostre:

  • Romanticismo, Gallerie d'Italia, Piazza Scala, Milano, 26 ottobre 2018 - 17 marzo 2019, n. 129.