L’ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia ...

Francesco Hayez, L'ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia prima di partire per l'esilio cui era stato condannato
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
L’ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia prima di partire per l’esilio cui era stato condannato
Altri titoli: 
I due Foscari
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1838 - 1840)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
165 x 233
Luogo di conservazione: 
Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Acquisizione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde
Inventario n.: 
AH01833AFC

Provenienza:

  • Vienna, Galleria del Belvedere (dal 1840).
  • Milano, Galleria Scopinich (nel 1928).
  • Varese, Collezione Bernocchi (fino al 1998).

Mostre:

  • 1840, Milano, n.32.
  • 1928, Milano, n. 116.
  • 1934, Milano, Castello Sforzesco, n. 42.
  • 1983-1984, Milano, n. 91.
  • 2011, Milano, Pinacoteca di Brera, n. IV.1.
  • 2013, Milano, s.n.
  • 2015-2016, Milano, n. 61.
  • 2018, Da Tiepolo a Richter, l'Europa che dialoga, Bruxelles, Cinquantenarie Museum (24 maggio - 30 settembre), senza catalogo.

Note:

Il dipinto fu commissionato nel 1838 dall’Imperatore Ferdinando I, giunto a Milano per la sua incoronazione a re del Lombardo Veneto, e destinato alla Galleria del Belvedere di Vienna. Al compimento dell’opera, nel 1840, il suo valore fu stimato nella cifra altissima di cinquemila fiorini dalla Commissione permanente di Pittura dell’Accademia di Brera, che ne evidenziò così il merito straordinario. Nel 1928 la grande tela fu messa all’asta presso la Galleria Scopinich di Milano, insieme ad altri preziosi dipinti italiani provenienti dalle collezioni imperiali, dove fu acquistata da Antonio Bernocchi, esponente di rilievo di una borghesia imprenditoriale in ascesa, attiva nel settore tessile, e senatore del Regno dal 1929. Da questa prestigiosa raccolta il dipinto è giunto direttamente in Collezione nel 1998.
L’Histoire de la République de Venise dello storico francese Pierre Daru costituisce la fonte letteraria dell’episodio del Doge, costretto ad accettare la condanna di suo figlio Jacopo, ingiustamente accusato di tradimento; ma il tema era già stato affrontato nel 1821 da Lord Byron nella tragedia I due Foscari che ispirò anche l’omonimo melodramma di Giuseppe Verdi del 1844.
La critica riconobbe prontamente il fascino teatrale della pittura di storia che spesso condivideva i propri soggetti con i melodrammi più popolari. Il processo di immedesimazione del pubblico alle vicende rappresentate sulla tela si realizzava attraverso un’accurata ricostruzione scenica di luoghi, costumi, gesti, ma anche mediante l’inserimento di ritratti dei contemporanei che impersonavano figure storiche.
Nella tela in Collezione Hayez presta il suo volto opportunamente invecchiato al protagonista, il Doge, che con un gesto drammatico condanna il figlio ad obbedire alla decisione del Consiglio dei Dieci, mentre si appoggia al suo bastone tremante di emozione. Attorno a lui si succedono le reazioni dei personaggi: il dolore silenzioso delle donne; la freddezza del nemico Loredano, in piedi accanto a Jacopo che stende le mani verso il padre; le emozioni diverse dei bambini.
Il commiato di Jacopo dalla famiglia è reso ancor più struggente dall’allusione all’imminente perdita della patria attraverso l’inserto del paesaggio lagunare con le navi pronte a partire, che si intravede dal portico di Palazzo Ducale.
Il mito di Venezia e il tema della solitudine dei potenti si condensano nell’episodio che Hayez affrontò ripetutamente in diverse versioni, tra cui la nota tela eseguita su commissione dell’amico e consulente Andrea Maffei tra il 1852 e il 1854 (Firenze, Galleria d’Arte Moderna Palazzo Pitti).
La sensibilità scenica dell’artista e la consonanza della sua pittura con il melodramma verdiano, in particolare, trova un’ulteriore conferma nell’incarico di revisionare i figurini per la messa in scena dei Due Foscari, nel 1858.

Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

Fonti:

Archivio Fondazione Cariplo, Fondazione Cariplo Iniziative Patrimoniali S.p.A. Opere d'arte, Hayez, Abboccamento.

Bibliografia:

  • Cenni critici intorno alla esposizione degli artisti e dei dilettanti nelle gallerie dell'I. R. Accademia di belle arti in Milano. Anno 1840, C. Tinelli, Milano, 1840, n. 32, p. 7.
  • Carlo Tenca, Esposizione di Belle Arti in Brera, articolo I, in “ Il Corriere delle Dame”, a. XL, n. 26, Milano, 10 maggio 1840, pp. 202-203.
  • Giacinto Longoni, La protezione e l’amore alle Belle Arti, in “Gazzetta Privilegiata di Milano”, a. X , n. 260, Milano, 16 settembre 1840, pp. 1073-1075.
  • Ignazio Fumagalli, Esposizione di belle arti nell’I. R. palazzo di Brera, in “Biblioteca Italiana, ossia Giornale di letteratura, scienza ed arti”, vol. XCVII, Milano, gennaio 1840, pp. 106-107.
  • Jacopo Cabianca, L’ultimo abboccamento di Giacomo Foscari, dipinto di Francesco Hayez, in Album. Esposizione di Belle Arti in Milano, Canadelli, Milano, 1840, pp. 1-7, ill. p. 1.
  • Pietro Estense Selvatico, Note a La pittura e la scultura in Italia, in “Rivista europea. Nuova serie del Ricoglitore italiano e straniero”, a. IV, parte II, Milano, 1841, pp. 334-335.
  • Carlo D’Arco, Intorno al carattere nazionale che aver debbono le arti italiane, aggiungetevi alcune asserzioni pratiche sopra varie opere esposte in Milano dal 1837 al 1841, Co’ i tipi virgiliani di L. Caranenti, Milano, 1842, pp. 50-52.
  • Giuseppe Berta, Enciclopedia artistica italiana, Zuccoli, Milano, 1842, p. 67.
  • Italie Moderne. Les Artistes lombards, in “L’artiste”, a. I, 1843, pp. 369-370.
  • Giuseppe Rovani, Storia delle lettere e della arti in Italia giuste le loro reciproche rispondenze ordinata nelle vite e nei ritratti degli uomini illustri dal secolo XIII fino ai nostri giorni, Nicolini, Milano, 1855, p. 181.
  • Constantin Von Würzback, Hayez F., in Biographisches Lexikon des Kaiserthums Oesterreich, Zamarski, Wien, 1861, p. 153.
  • Emilio Poggi, Della pittura e della scultura in Italia dall’epoca di Canova ai tempi nostri, Tipografia Toscana, Firenze, 1865, p. 51.
  • Tito Vespasiano Parravicini, Le arti del disegno in Italia. Storia e critica. Parte Terza. L’Evo Moderno, Vallardi, Milano, 1870, p. 448.
  • Giuseppe Rovani, Francesco Hayez, in Le tre arti considerate in alcuni illustri italiani contemporanei, vol. 2, Treves, Milano, 1874, pp. 132-134.
  • Salvatore Mazza, Francesco Hayez, in “L’illustrazione italiana”, a. III, n. 5, Treves, Milano, 28 novembre 1875, p. 74.
  • Cari Estinti. Francesco Hayez, in “L’illustrazione popolare”, vol. XIX, n. 8, Milano, 19 febbraio 1882, p. 114.
  • Luigi Chirtani, Francesco Hayez, in “L’illustrazione italiana”, a. IX, n. 8, Milano, 19 febbraio 1882, p. 130.
  • Giuseppe Frasca, Primo anniversario della morte di Francesco Hayez, elegia, Milano, 1883, p. 6.
  • Giulio Carotti, Appendice, in Francesco Hayez, Le mie memorie, con discorso di Emilio Visconti Venosta, R. Accademia di Belle Arti, Milano, 1890, pp. 84, 91, 278.
  • Camillo Boito, L’ultimo dei pittori romantici, in “Nuova antologia di scienze, lettere ed arti”, a. XXVI, serie III, vol. XXXIII, Firenze, 1891, pp. 297-301.
  • Ugo Ojetti, Le belle arti dall’Hayez ai fratelli Induno, in La vita italiana nel risorgimento1846-1849, Bemporad & figlio, Firenze, 1900, p. 200.
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  • Alfredo Melano, Pittura Italiana antica e moderna, Hoepli, Milano, 1908, pp. 468-469.
  • Leonce Bénédite, Storia della pittura del secolo XIX, traduzione italiana di Gino Fogolari, Società Editrice Libraria, Milano, 1915, p. 412.
  • Anton Springer - Corrado Ricci, Manuale di Storia dell’arte dal 1800 ai giorni nostri, vol. 5, Istituto Italiano di Arti Grafiche, Bergamo, 1924, p. 358.
  • Romantici italiani provenienti dalla Casa d'Austria e collezione Bolasco, catalogo di vendita, Milano, Galleria Scopinich, 1928, Rizzoli & C., Milano, 1928, n. 116, tav. IV.
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  • Fernando Mazzocca, Francesco Hayez. Catalogo ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1994, n. 273, pp. 259-262, tav. p. 88.
  • Paola Zatti, Francesco Hayez, L’ultimo abboccamento di Giacomo Foscari figlio del doge Giuseppe colla propria famiglia prima di partire per l’esilio cui era stato condannato, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 119, pp. 202-205, ill. pp. 202-203.
  • Fernando Mazzocca, Pittura di storia e melodramma: i dipinti di Francesco Hayez su "I due Foscari", in Festival Versi. Parma e le terre di Verdi, Teatro Regio di Parma, Parma, 2009, pp. 76-78.
  • Elena Lissoni, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. II.14, pp. 181-182, ill.
  • Fernando Mazzocca, Francesco Hayez, L'ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia (I due Foscari), in Fernando Mazzocca, Isabella Marelli, Sandrina Bandera, a cura di, Hayez nella Milano di Manzoni e Verdi, catalogo della mostra, Milano, Pinacoteca di Brera, 13 aprile-25 settembre 2011, Skira, Milano, 2011, n. IV.1, p.84, ill.
  • Paola Zatti, a cura di, Giuseppe Verdi e le arti, catalogo della mostra, Milano, Galleria d'arte moderna, 6 dicembre 2013 - 23 febbraio 2014, Electa, Milano, 2013.
  • Elena Lissoni, in Francesco Hayez, catalogo della mostra, a cura di F. Mazzocca, Milano, Gallerie d'Italia, 7 novembre 2015 - 21 febbraio 2016, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2015, n. 61, pp. 214-217.

Elena Lissoni

(fonte: artgate-cariplo.it)