Inverno

Fragiacomo, Inverno.jpg
Autore: 
Fragiacomo, Pietro (1856-1922)
Titolo: 
Inverno
Altri titoli: 
D'inverno
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1890
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
74 x 136,5
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: P. Fragiacomo 1890
Luogo di conservazione: 
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Italia
Acquisizione: 
Acquisto, 1891
Identificativo: 
3595

Commento:

"Inverno" fu esposto nel 1891 alla Triennale di Milano insieme a "Riposo" e a "Pace" che si aggiudicò il premio Principe Umberto. "Inverno" invece, che lo stesso anno fu esposto anche a Berlino, fu acquistato dallo Stato. Contemporaneamente, Fragiacomo ottenne buona accoglienza critica, dovuta in particolare all'atmosfera sentimentale nutrita di umori mitteleuropei tipica del triestino, peraltro aggiornato alle novità d'oltralpe per via dei numerosi viaggi compiuti in quegli anni. La veduta di un rio in una sera d'inverno con la neve e la lanterna che emana una luce fioca, sono tutti elementi che rimandano ad una trasfigurazione della veduta volta ad evocare sentimenti più profondi, in sintonia con le coeve poetiche simboliste europee. La costruzione prospettica della scena è quasi centrale (l'asse costituito dalle balaustre è quasi ortogonale alla tela) e contrasta con le solite vedute veneziane che prediligono la prospettiva laterale. Il colore è steso a tocchi densi e la spessa materia pittorica, subisce in seguito un abbassamento di tono a velature, in un procedimento che ricorda Mario de Maria, per creare l'effetto notturno e per dare suggestivi effetti in cui spiccano i bianchi dei tetti imbiancati dalla neve. A queste scelte umbratili non sono forse estranee le contemporanee ricerche di Leonardo Bazzaro e Mosè Bianchi, se non altro nella stesura del colore.Il bozzetto per "Inverno" si conserva presso la Galleria Internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia.

(fonte: ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali)