Interno di una casa di boscaioli

Giuseppe Abbati, Interno di una casa di boscaioli
Autore: 
Abbati, Giuseppe (1836-1868)
Titolo: 
Interno di una casa di boscaioli
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1866)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
32 x 39
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: G. Abbati
Luogo di conservazione: 
Collezione privata, Vimercate

Note storico critiche:

Presentato fuori catalogo alla Promotrice fiorentina dei 1866 (che quell’anno inaugurò l’esposizione annuale ii 25 novembre), il dipinto si presume eseguito, o quanto meno ultimato, nei mesi autunnali, subito dopo il rientro a Firenze dalla prigionia in Croazia. L’ammirazione per questa piccola tela, espressa da Signorini sulle pagine dei ‘Gazzettino’, appare ampiamente giustificata dalla qualità e dalla novità dei messaggio abbatiano, poichè proprio con tale dipinto il napoletano sembra affacciarsi al ciclo di temi che impegneranno la sua tardissima attività.
La lettura che Signorini dette del dipinto ci appare a tutt’oggi la più pregnante: ". . .il terzo (dipinto) di più piccola dimensione ma di più grande merito, è quello the naturalmente vien meno osservato, perchè egli è di una modestia e di una giustezza d’intonazione che non si può desiderare maggiore. Rappresenta l’interno di una casa di boscaioli, dove due di essi sono vicini ad un cammino, uno che seduto si scalda, l’altro che in piedi fuma la pipa, da una porta aperta nel fondo un cielo limpido e sereno c’invoglia alla pace della campagna che s’indovina senza vederla".
ll presunto errore commesso da Signorini nel descrivere l’atteggiamento della figura in piedi, che, invece di fumare la pipa, nel presente dipinto stringe un pennato, può indurre alle seguenti ipotesi: la prima, che si tratti di una svista del fiorentino; la seconda, che esista una prima versione del soggetto, identica a questa in tutto fuorchè nel suddetto particolare; la terza, che Abbati abbia avuto un ripensamento in epoca successiva all’esposizione del quadro nel capoluogo toscano. L’esistenza di un disegno che raffigura il boscaiolo in piedi, in atteggiamento identico a quello dei dipinto, non costituisce indizio sufficiente ad avvalorare nessuna delle suddette ipotesi. La provenienza del dipinto induce a credere che si tratti dunque dello stesso quadro esposto a Venezia nel 1867.

Provenienza:

  • Principe Giovannelli, Venezia.
  • Ermanno Luti, Firenze.
  • Pietro Corbetta, Vimercate.

(fonte: Catalogo della mostra I Macchiaioli a Castiglioncello)