Interno del chiostro di Santa Croce

Giuseppe Abbati, Interno del chiostro di Santa Croce
Autore: 
Abbati, Giuseppe (1836-1868)
Titolo: 
Interno del chiostro di Santa Croce
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1861 - 1862)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su cartone
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
19,3 x 25,2
Annotazioni: 
Firma (iniziali) in basso a sinistra: G. A. 43
Luogo di conservazione: 
Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Pitti, Firenze, Italia
Acquisizione: 
Acquisto da Mario Galli, 1932
Identificativo: 
[Giornale GAM] 41 | 09 00342211 [Codice univoco ICCD]

Note storico critiche:

Questo studio del chiostro di Santa Croce di Abbati è sicuramente una delle opere che meglio esprime l'interpretazione degli effetti di macchia già avviati, sin dal 1858, da Signorini e Cabianca. Il pretesto dei massi squadrati addossati l'uno all'altro durante i lavori di restauro del chiostro di Santa Croce e colpiti dal sole, offre all'artista la possibilità di rendere, con particolare e sintetica evidenza, la definizione della luce in rapporto ai volumi. Per la condotta pittorica, con la larga maniera del colorire e l'incisiva arditezza luminosa l'opera sembra porsi tra il 1861 e il 1862, quando Abbati orienta la sua indagine verso gli esterni degli edifici religiosi, i cui interni ombrosi e silenti, come la Cappella del Podestà, l'avevano reso noto al pubblico fiorentino. Le soluzioni adottate in questa tavola trovano svolgimento in due tele di più ampie dimensioni, dove il chiostro si anima di alcune figure: una, già appartenuta a Mario Borgiotti, l'altra, ora in collezione Jucker, ma proveniente dalla raccolta di Mario Galli come questo studio. Il Chiostro fu acquistato per lire duemila nel 1932 dalla Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti.

(fonte: http://www.catalogo.beniculturali.it)