Il sogno

Max Beckmann, Il sogno | The dream
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Il sogno
Altri titoli: 
The dream
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1921
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
182 x 91
Annotazioni: 
Firma e data al centro a destra: Beckmann / F. 21
Luogo di conservazione: 
Saint Louis Art Museum, Saint Louis, Missouri, USA
Acquisizione: 
Lascito di Morton D. May, 1983
Identificativo: 
841:1983

Provenienza:

  • Max Beckmann (1884-1950), Frankfurt am Main, Germany.
  • I. B. Neumann (1887-1961), Berlin, Germany, acquistato dall'artista.
  • Benno Elkan (1877-1960), Frankfurt am Main, poi London, New York, acquistato tramite I. B. Neumann.
  • Galerie des Arts Anciens et Modernes, Liechtenstein, - 1957.
  • Morton D. May (1914-1983), St. Louis, MO, USA, acquistato dalla Galerie des Arts Anciens et Modernes, 1957 - 1983.

Note:

Questo miscuglio verticale di figure è pieno di immagini insolite, ma simboliche, come in un sogno. Un uomo senza mani è in piedi su una scala e stringe con il braccio un pesce accanto a un mendicante cieco che suona due strumenti. Una donna ubriaca suona un violoncello rotto e senza corde davanti a un uomo senza gambe con le stampelle. E al centro, un'innocente ragazza bionda - l'unica figura con gli occhi aperti - tiene in mano un pupazzo di Pulcinella. Il sogno riflette le osservazioni di Max Beckmann e l'esperienza profondamente sentita della carneficina della prima guerra mondiale, e simboleggia lo stato travagliato della Germania del dopoguerra.


This vertical jumble of figures is filled with unusual, yet symbolic imagery, as in a dream. A man without hands stands on a ladder holding a fish beside a blind beggar playing two instruments. A drunken woman plays a damaged, stringless cello before a legless man on crutches. And at center, an innocent blond girl - the only figure with open eyes - holds a Pulcinello doll. The Dream reflects Max Beckmann's observations and deeply felt experience of the carnage of World War I, and symbolizes the troubled state of post-War Germany.

(fonte: Saint Louis Art Museum)