Il ragazzino ed il cane

Manet, Il ragazzino ed il cane [1].jpg
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
Il ragazzino ed il cane
Altri titoli: 
Le gamin et le chien
Gamin au molosse
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1861 circa)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Penna ed inchiostro, matita colorata e matita su carta
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
21,2 x 16,2
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: E. Manet
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Note:

Le gamin et le chien di Manet fu utilizzato come modello per un'acquaforte dello stesso soggetto creata dall'artista datata 1861 (vedi sotto). Il ragazzo nel disegno si pensa possa essere un ragazzino chiamato Alexander che aiutava Manet a lavare i pennelli nel suo studio.

Provenienza:

  • Gustav Nebehay, Berlino.
  • Mr. and Mrs. Ernst Eichenwald, Berlino e New York,1935 circa.
  • Collezione Dr. Heinz F. Eichenwald, per successione; vendita, Christie's, New York, Rockefeller Plaza, asta 2555, 2 maggio 2012, lotto 101, venduto per $230,500 (€175.391,00).

Bibliografia:

  • C. Glaser, Edouard Manet, Faksimiles nach Zeichnungen, Aquarellen und Pastellen, Monaco, 1922, n. 11.
  • M. Guérin, L'oeuvre gravé de Manet, Parigi, 1944, n. 17.
  • A. Tabarant, Manet et ses oeuvres, Parigi, 1947, p. 26, n. 548 (con il titolo Gamin au molosse).
  • A. de Leiris, The Drawings of Edouard Manet, Berkeley, 1969, pp. 17, 56, 61 and 105, n. 157 (illustrato, fig. 206).
  • D. Rouart and D. Wildenstein, Edouard Manet, Catalogue raisonné, Losanna, 1975, vol. II, p. 166, n. 455 (illustrato, p. 167).

Manet, Il ragazzino ed il cane [2].jpg

Il ragazzino ed il cane
Le gamin et le chien
Boy and dog
XIX secolo
senza data (1861)
Stampa
Acquaforte e acquatinta su carta vergata azzurra
cm. 20,3 x 14,1 (lastra)
cm. 36,8 x 24,1 (foglio)
Firma incisa sulla lastra in basso a sinistra: éd. M.
Acquisto, Rogers Fund, 1921
Metropolitan Museum of Art, New York
inv. n. 21.76.7

Note:

Questa stampa è l'unico esempio di una composizione senza rapporto con un dipinto. Manet la incluse nell'album delle sue acqueforti edite da Cadart & Chevalier il 1862. La composizione deriva da un disegno molto abbozzato che ritrae il ragazzo di studio, Alexandre.
Il ragazzo posò più volte per Manet prima di suicidarsi nello studio dell'artista. Questo avvenimento ispirò a Baudelaire una poesia intitolata « La corde », che egli dedicò a Manet. Una grande libertà nel tratto e negli effetti materiali caratterizzano questa stampa eccezionale nella serie realizzata da Manet agli inzi degli anni 1860. La lastra di rame fu ristampata tre volte dopo la morte dell'artista. L'esemplare, 3° e definitivo stato, faceva parte, tav. n. 13, dell'album Éd. Manet. Trente eaux-fortes, edito da A. Strölin il 1905.

Bibliografia:

  • Étienne Moreau-Nélaton, Manet graveur et lithographe. Paris, 1906, n. 10.
  • Marcel Guérin, L’Œuvre gravé de Manet. Paris, 1944, n. 17.
  • Jean C. Harris, Édouard Manet Graphic Works. A definitive Catalogue Raisonné. New York, 1970, n. 11.