Il molo di Boulogne sur Mer

Manet, Il molo di Boulogne sur mer.jpg
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
Il molo di Boulogne sur Mer
Altri titoli: 
La jetée de Boulogne-sur-Mer
The jetty of Boulogne-sur-Mer
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1868)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
59,5 x 73,3
Annotazioni: 
Firma in basso a destra sulla boa: Manet
Luogo di conservazione: 
Van Gogh Museum, Amsterdam, Nederland
Acquisizione: 
Acquisto, 2002
Identificativo: 
s 507 S/2002

Commento:

Boulogne sur Mer è stata fonte di ispirazione di Manet per i suoi paesaggi marini. La prima volta che visitò questa città costiera francese nel 1864, non era ancora la località balneare alla moda per i parigini che sarebbe poi diventata. Nel momento in cui Manet dipinse questo lavoro - quattro anni più tardi - Boulogne già lo era. Manet ha inserito molti personaggi in questa scena dei moli di Boulogne-sur-Mer. Prima egli aveva disegnato queste figure singolarmente nel suo taccuino, poi le ha organizzate singolarmente o in gruppo nella composizione elaborata in studio.
Quello che sembra a prima vista come una ripresa dal vivo è, quindi, stato faticosamente costruito.
L'acqua azzurra e le figure che passeggiano sul pontile creano una vivida impressione di un giorno d'estate al mare. Sul pontile, a destra, ha raffigurato una donna con un ombrellino che, insieme ad un ragazzino, si sporge dalla ringhiera, e, in mezzo, una bambina e una donna in sovrappeso con uno scialle, viste di spalle. Ed ancora, con pochi abili colpi di pennello, sull'altro lato del pontile, altre quattro persone che guardano il mare.
L'attrattiva maggiore del dipinto, tuttavia, sta nel modo in cui i moli sono raffigurati: essi tagliano orizzontalmente il piano dell' immaginee, mentre l'albero della barca a vela ormeggiata tra loro fa lo stesso in senso verticale. Le linee tese e il brusco ritaglio creano una composizione audace, per la quale Manet potrebbe aver tratto ispirazione dalle stampe giapponesi.
Manet era considerato, ai tempi di Vincent van Gogh come uno dei più importanti artisti contemporanei. Benché Van Gogh considerasse la sua opera 'molto originale', non riteneva Manet 'tra i migliori di questo secolo', ebbe a scrivere a febbraio del 1884.
Il quadro è stato acquistato dal Museo Van Gogh per poco più di 7 milioni di euro.