Il lavoratore della terra [1886]

Giovanni Segantini, Il lavoratore della terra [1886]
Giovanni Segantini, Il lavoratore della terra [1886]
Autore: 
Segantini, Giovanni (1858-1899)
Titolo: 
Il lavoratore della terra [1886]
Altri titoli: 
Lavoratore dei campi
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1886)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Carboncino e biacca su carta applicata su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
159,5 x 96,5
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Acquisizione: 
Dono di Nedda Grassi, 1975
Identificativo: 
AH01102AFC

Provenienza:

  • Milano, Collezione Alberto Grubicy (nel 1899).
  • Milano, Collezione Giuseppe Benzoni (nel 1926).
  • Como, Collezione Nedda Grassi (nel 1975).

Note:

L’opera proviene dalla collezione di Alberto Grubicy, fratello del pittore e mercante d’arte Vittore, principale mecenate di Segantini. Nel 1899 Alberto la presenta assieme ad altre di sua proprietà e a quelle degli eredi del pittore alla mostra allestita alla Permanente di Milano a pochi mesi dalla sua prematura scomparsa. Il cartone giunse successivamente nella raccolta milanese di Giuseppe Benzoni, dispersa all’asta nel 1926, anno in cui l’opera apparve alla mostra dedicata al pittore in occasione della XV Esposizione internazionale d’arte della città di Venezia. Nella seconda metà del Novecento entra a far parte della collezione milanese di Nedda Grassi che la donerà alla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde nel 1975.

Eseguito a carboncino e biacca, condivide il soggetto di un altro disegno, di minori dimensioni ma pittoricamente definito in ogni dettaglio, esposto nel 1888 ed oggi conservato in una raccolta privata svizzera. Il formato ingrandito dell’opera in Collezione, il segno secco e rapido quasi a suggerire un ricalco, e la stessa tecnica disegnativa, ne suggeriscono l’ipotesi di realizzazione o utilizzo da parte di Segantini quale cartone o disegno preparatorio per un’opera di grandi dimensioni, forse mai realizzata. Entrambi i disegni appartengono alla serie di studi compiuti sul lavoro agricolo a Savognino, paese del Cantone dei Grigioni dove Segantini, grazie al sostegno finanziario di Vittore Grubicy, si era trasferito con la famiglia nel 1886, e dove conduceva le prime sperimentazioni divisioniste che lo porteranno ad elaborare Le due madri (1889, Milano, Galleria d’Arte Moderna).

Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)

Mostre:

  • Segantini, ritorno a Milano, Palazzo Reale, Milano, 18 settembre 2014 - 18 gennaio 2015, n. 9.