Il giardiniere

van Gogh, Il giardiniere | Der Gärtner | Le paysan | The gardener
Autore: 
Van Gogh, Vincent (1853-1890)
Titolo: 
Il giardiniere
Altri titoli: 
Der Gärtner
Le paysan
The gardener
Young peasant
Paysan provençal
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1889, settembre)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
61 x 50
Luogo di conservazione: 
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Italia
Acquisizione: 
Acquisto per diritto di prelazione
Identificativo: 
8638

Descrizione:

Uomo barbuto a mezzo busto, con cappello verde a larghe falde, camicia (bianca a righe rosse e verdi) e maglietta (a righe bianche blu e gialle). Sullo sfondo, un paesaggio campestre nei toni del verde, del blu e del giallo

Note:

Il dipinto apparteneva al celebre collezionista fiorentino Gustavo Sforni che l'aveva acquistato a Parigi presso il mercante Rosenberg nel 1910, testimoniando così il precoce apprezzamento di Van Gogh in Italia e in particolare negli ambienti culturali toscani. In questo stesso anno, Sforni aveva presentato l'opera ad una mostra organizzata dal Lyceum di Firenze e comprendente opere di Medardo Rosso e di artisti impressionisti e post-impressionisti. Il titolo originale del dipinto è Le paysan (e col titolo di Paysan provençal lo citava Emile Bernard nel 1911); si tratta di un eccezionale esempio della produzione ritrattistica di Van Gogh, realizzato nel settembre del 1889, durante la sua permanenza a Saint-Rémy, dove si era fatto ricoverare volontariamente nell'istituto di cura per alienati di Saint-Paul de Mausole (cfr. De La Faille; J. Hulsker). In questo periodo dipinge e disegna con intensità, studiando in prevalenza il paesaggio, senza rinunciare alla pittura di figura e cominciando ad eseguire repliche di opere di Millet. Il dipinto costituisce un momento chiave del processo di astrazione del dato reale attraverso la semplificazione della composizione, l'accentuato linearismo e la sintesi cromatica. Nel 1954 il dipinto venne vincolato, quando era di proprietà dell'avvocato Giovanni Verusio, nipote di Gustavo Sforni (figlio della sorella); nel 1977 venne venduto da Verusio all'antiquario Silvestro Pierangeli; nel 1983 l'antiquario Pierangeli comunicava di aver acquistato il quadro per conto del gallerista svizzero Ernst Beyeler. Lo Stato esercitò il diritto di prelazione, esercitato tuttavia soltanto nel 1988, quando Beyeler annunciò di voler vendere l'opera al museo Guggenheim di Venezia. Solo nel maggio del 2002 il dipinto è stato definitivamente assegnato ala Gnam dalla Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo, dopo una lunga vertenza, respingendo la richiesta di restituzione al gallerista Beyeler. Nel maggio del 1998 il dipinto venne rubato dalla Gnam insieme all'Arlesienne e al Cabanon de Jourdan di Cézanne, recuperati tutti nel luglio successivo. È stato ipotizzato che il personaggio ritratto possa essere identificabile con un giardiniere dell'ospedale di Saint-Rémy, e che il dipinto possa essere stato eseguito intorno alla metà di settembre del 1889, quando Van Gogh in una lettera alla madre afferma di applicarsi particolarmente al genere del ritratto (Van Gogh Face to Face: The Portraits, 2000, pp. 175-176). All'opera è stato anche attribuito il titolo Ritratto di un contadino o Ritratto di giovane contadino.

Bibliografia:

  • Jacob Baart de la Faille, The works of Vincent van Gogh. His paintings and drawings, Amsterdam 1970 : J. M. Meulenhoff, n. 531.
  • Jan Hulsker, The Complete Van Gogh, Oxford 1980 : Phaidon, n. 1779 (collocato erroneamente nella Civica Galleria di Arte Moderna, Milano).

(fonte: ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali)