Il dottor Paul Gachet

van Gogh, Il dottor Paul Gachet | Le docteur Paul Gachet | Doctor Paul Gachet
van Gogh, Il dottor Paul Gachet | Le docteur Paul Gachet | Doctor Paul Gachet
Autore: 
Van Gogh, Vincent (1853-1890)
Titolo: 
Il dottor Paul Gachet
Altri titoli: 
Le docteur Paul Gachet
Doctor Paul Gachet
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
68,2 x 57
Luogo di conservazione: 
Musée d’Orsay, Paris, France
Acquisizione: 
Trasferito dal Musée du Louvre, galerie du Jeu de Paume, 1986
Identificativo: 
RF 1949 16

Commento:

Figura inseparabile dell'ultimo periodo della vita di Vincent ad Auvers, il dottor Gachet era dotato di una personalità originale. Medico omeopata, si occupava anche di chiromanzia tuttavia, la sua vera passione, lo spingeva ad interessarsi anche al mondo delle arti. Del resto, Gauchet era lui stesso un buon incisore e intratteneva rapporti con un gran numero di artisti, tra i quali Manet, Monet, Renoir e Cézanne.
Fu dunque naturale per Van Gogh, subito dopo essere stato dimesso dall'ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, recarsi dal dottor Guichet, su consiglio di suo fratello Théo. Specializzato in psichiatria, il medico fece del proprio meglio per aiutare Vincent a sconfiggere le proprie angoscie offrendogli un conforto materiale in grado di favorire distensione e serenità.
Il ritratto del dottore rientra in questa fase creativa particolarmente intensa. Modello privilegiato, Gachet è caratterizzato da un atteggiamento malinconico, che riflette "l'espressione sconsolata dei nostri tempi", come scriverà Van Gogh. Il solo elemento di speranza in questo ritratto severo dalle tonalità fredde, il fiore di digitale che, per le sue virtù curative, assicura un po' di conforto e di serenità.
Malgrado la sua abnegazione ed il suo attaccamento nei confronti dell'artista, il dottor Gachet non potrà fare nulla per impedire il gesto irreparabile di Van Gogh che, di lì a poco, si sarebbe tolto la vita.


Inseparably entwined with the last period of Vincent van Gogh's life in Auvers, Dr Gachet was an original character. He was a homoeopathic doctor interested in chiromancy but his real passion lay with the arts. An accomplished engraver himself, he kept in touch with many different artists including Manet, Monet, Renoir and Cézanne. 
It was therefore logical for Van Gogh to go to him, on the advice of his brother Theo, when he was discharged from hospital in Saint-Rémy-de-Provence. Specialised in psychiatry, the doctor did his best to help Vincent overcome his anguish while affording him the material comfort conducive to his well-being.
The portrait of the doctor was painted during this particularly intense creative phase. He was no ordinary model and is portrayed in a melancholy pose reflecting "the desolate expression of our time," as Van Gogh wrote. The only touch of hope in this severe portrait brushed in cold colours is the foxglove which brings a little comfort and relief through its curative properties.
Despite his devotion, Dr Gachet was unable to prevent Van Gogh's irremediable gesture; the artist committed suicide shortly afterwards.

(fonte: Musée d'Orsay)

Provenienza:

  • Collezione del dottor Paul Gachet, Auvers-sur-Oise.
  • Collezione di Paul e Marguerite Gachet, figli del modello, fino al 1949; donato allo stato francese per il Musée du Jeu de Paume, 1949
  • Musée du Louvre, galerie du Jeu de Paume, Parigi, 1949-1986.