Helleu, Paul-César

Paul-César Helleu
Cognome: 
Helleu
Nome: 
Paul-César
Luogo di nascita: 
Vannes (Morbihan)
Data di nascita: 
1859
Luogo di morte: 
Parigi
Data di morte: 
1927
Nazionalità: 
Francese
Biografia: 

 

Giovanni Boldini, Paul-César Helleu [dettaglio]

Paul-César Helleu (Vannes, 17 dicembre 1859 - Paris, 23 marzo 1927), studiò all’École des beaux-arts nel corso di Gérôme lavorò poi per guadagnarsi da vivere (1884) presso il ceramista Deck, come decoratore di piatti.
Dal 1885 e fino al 1900 eseguí ad acquaforte e puntasecca numerose incisioni: figure femminili o schizzi d’intimità familiare. I suoi ritratti mondani rievocano irresistibilmente i salotti parigini della fine del XIX secolo, i profili delle donne alla moda, le eleganze aristocratiche e desuete delle serate della duchessa di Guermantes. Infatti Helleu, assai legato a Robert de Montesquiou, conobbe prestissimo Proust che s’ispirò in parte a lui per il personaggio di Elstir, e penetrò nella cerchia scelta della contessa Greffulhe, di cui nel 1891 incise, nel castello di Boisboudran, cento studi differenti.
Esteta ammirato, conobbe allora il tout-Paris della belle époque, la grande nobiltà (Ritratto della duchessa di Marlborough,1901), donne mondane (Ritratto di Liane de Pougy, 1908) e i poeti simbolisti (Ritratto della contessa di Noailles,1905). Se ne rese fedele cronista, e seppe rendere a perfezione atteggiamenti languidi sottolineati da particolari quali: una pelliccia, la linea squisita d’una crocchia di capelli, l’ambiguità di uno sguardo all’ombra di una veletta o di un cappellino.Paul César Helleu, foto di Zaida Ben-Yusuf, 1903
Uno dei suoi modelli preferiti fu però sua moglie, e le sue puntasecche familiari, dal fascino discreto, sono forse i suoi risultati migliori. Grazie alle sue donazioni, poi a quelle di sua figlia e di due altre persone, il Gabinetto delle stampe della Bibliothèque nationale di Parigi possiede un complesso incomparabile di cinquecento opere.
Curiosamente, quest’incisore dal tratto saldo e preciso, dipingeva tele impressioniste, raffinate, vaporose fino all’evanescenza. Si tratta di interni di chiesa, di cui egli studiava il polverizzarsi colorato della luce attraverso le vetrate (Vetrate di Saint-Denis,1890-92: Boston, Museum of Fine Arts), o fiori e paesaggi: marine o vedute del parco di Versailles (Autunno a Versailles,1897 circa: Parigi, Musée des arts décoratifs).
Anglomane, appassionato di yachting, Helleu eseguí sul suo battello anche composizioni piú audaci, in cui si rammenta di Whistler, Sargent e Degas (Yacht a Deauville: Rouen, Musée des beuax-arts).
Fu sostenuto da Edmond de Goncourt, che per lui scrisse, in occasione di una mostra a Londra nel 1895, una lusinghiera prefazione, completata nel 1913, dopo brillanti soggiorni a New York, dall’omaggio lirico di Robert de Montesquiou.

(fonte: Thérèse Burollet in Storia dell'Arte Einaudi)