Gli sponsali di Giulietta e Romeo procurati da fra’ Lorenzo

Francesco Hayez, Gli sponsali di Giulietta e Romeo procurati da fra’ Lorenzo
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
Gli sponsali di Giulietta e Romeo procurati da fra’ Lorenzo
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1823)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
159 x 227
Luogo di conservazione: 
Graf Schönborn-Wiesentheid Kunstsammlung, Nürnberg, Deutschland
Acquisizione: 
Acquisto del conte Franz Erwein von Schönborn-Wiesentheid (1776-1840), 1823

Mostre:

  • Esposizione di Brera, 1823.

Note:

Il dipinto, che va identificato con la prima versione dello stesso soggetto, di maggiori dimensioni rispetto alle successive, venne presentata all'esposizione di Brera del 1823 ed acquistata da un prestigioso collezionista, amante dell'arte italiana ed in particolare dei pittori attivi allora a Milano come Palagi e Migliara, il conte Franz Erwein von Schönborn-Wiesentheid (1776-1840), pari del regno di Baviera. Il dipinto è tra le testimonianze più alte della pittura storica di Hayez. Le recensioni comparse, in occasione dell'esposizione, sui periodici milanesi furono unanimi nell'apprezzare la fedeltà storica nella ricostruzione dell'ambiente e dei costumi, come la qualità della stesura pittorica ispirata all'esempio della grande scuola veneta, in particolare Tiziano e Giorgione. Ma non mancarono delle osservazioni negative sull'atteggiamento di frate Lorenzo che sarebbe stato più drammatico se avesse "mosso il destro braccio per benedire gli sposi". Sensibile a queste critiche, l'artista cambio le pose delle figure nella seconda versione del quadro, di minori dimensioni, esposta a Brera nel 1825 e destinata al collezionista milanese Don Luigi Bertoglio. L'opera non è stata ancora rintracciata, ma la conosciamo da un'incisione eseguita da George-Jakob Falkeisen per l'almanaco illustrato intitolato Esposizioni di Belle Arti in Brera relativo alla rassegna di quell’anno. Nel dipinto, presentato con un lungo titolo Giulietta e Romeo che entrati nella cella del frate stanno per inginocchiarsi onde ricevere dallo stesso la benedizione e l'anello nuziale, frate Lorenzo appare ora mentre benedice con la mano destra sollevata in alto i due giovani sposi che non stanno, come nella prima versione, in piedi ma inginocchiati. Diverso è anche il loro atteggiamento. Mentre prima erano stati rappresentati mentre si guardavano negli occhi, con le due teste molto vicine, ora sono invece rivolti con lo sguardo al celebrante. In particolare Giulietta non guarda più con una certa passione Romeo, ma tiene pudicamente gli occhi bassi. La terza versione, Le nozze di Romeo e Giulietta, messo all'asta da Dorotheum a Vienna il 20 aprile 2010, anch'esso di piccole dimensioni, è molto vicino alla seconda versione come risulta dal confronto con l'incisione, da cui differisce solo per alcuni dettagli degli abiti, soprattutto quello di Giulietta.

(fonte: Estratto dalla scheda nel catalogo dell'asta Dorotheum citata)