Giorgio Cornaro inviato a Cipro dalla Repubblica Veneta ...

Francesco Hayez, Giorgio Cornaro inviato a Cipro dalla Repubblica Veneta fa conoscere alla regina Caterina Cornaro, sua parente, ch’ella non è più padrona del suo regno, poiché lo stendardo del Leone sventola già sulla fortezza dell’isola [dettaglio]
Francesco Hayez, Giorgio Cornaro inviato a Cipro dalla Repubblica Veneta fa conoscere alla regina Caterina Cornaro, sua parente, ch’ella non è più padrona del suo regno, poiché lo stendardo del Leone sventola già sulla fortezza dell’isola [dettaglio]
Francesco Hayez, Giorgio Cornaro inviato a Cipro dalla Repubblica Veneta fa conoscere alla regina Caterina Cornaro, sua parente, ch’ella non è più padrona del suo regno, poiché lo stendardo del Leone sventola già sulla fortezza dell’isola [dettaglio]
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
Giorgio Cornaro inviato a Cipro dalla Repubblica Veneta fa conoscere alla regina Caterina Cornaro, sua parente, ch’ella non è più padrona del suo regno, poiché lo stendardo del Leone sventola già sulla fortezza dell’isola
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1842)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
121 x 151
Luogo di conservazione: 
Accademia Carrara, Bergamo, Italia
Acquisizione: 
1958
Inventario n.: 
58AC00704 | 03 00643987 (Catalogo Generale Beni Culturali)

Note:

La tela raffigura l’episodio culminante della vicenda di Caterina Cornaro, talmente popolare nella prima metà dell’Ottocento, da diventare spunto per diversi romanzi storici e opere liriche. Giorgio Cornaro informa la sorella Caterina, regina di Cipro, che la Repubblica di Venezia ha deciso la sua destituzione e le annuncia il futuro confino nel castello di Asolo. Il dipinto è costruito come la scena di un melodramma, attraverso una regia sapiente delle luci e un efficace studio delle pose e dei gesti.

(fonte: Accademia Carrara)

Mostre:

  • Romanticismo, Gallerie d'Italia, Piazza Scala, Milano, 26 ottobre 2018 - 17 marzo 2019, n. 132.