Giacometti, Giovanni

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Cognome: 
Giacometti
Nome: 
Giovanni
Luogo di nascita: 
Stampa (Grigioni)
Data di nascita: 
1868
Luogo di morte: 
Glion (Montreux)
Data di morte: 
1933
Nazionalità: 
Svizzera
Biografia: 

 

Giovanni Giacometti, La lampada, 1912, Kunsthaus ZürichGiovanni Giacometti, allievo dell’accademia di Monaco, si legò di amicizia a Cuno Amiet, in compagnia del quale si recò a Parigi (1888) e seguí l’insegnamento di Bouguereau all’Académie Julian. Tornato a Stampa incontrò nel 1894 Segantini, che lo iniziò alla tecnica impressionista, utilizzata da Giacometti anche a livello del tocco, con violenti contrasti di colore. La scoperta delle opere di Gauguin, Van Gogh e Cézanne ne confermò le ricerche, basate sulla luce e sul colore (La lampada, 1912: Zurigo, Kunsthaus). Dopo il 1925 la luce, raddolcita, si fa piú intima, e la materia piú compatta; il disegno torna ad assumere importanza mentre la scelta dei temi si restringe e Giacometti si dedica praticamente soltanto al paesaggio (Prima neve a Stampa, 1930: conservato a Lucerna).

(fonte: Bernard Zumthor in Storia dell'Arte Einaudi)


 

Giovanni Giacometti, nato a Stampa (Cantone dei Grigioni) il 7 marzo 1868 e morto a Glion (Montreux) il 25 giugno 1933, studiò all'Accademia di Monaco di Baviera, e dal 1888 al 1891 a Parigi con il Bouguereau e il Robert-Fleury. Nel 1893 si recò a Roma e a Napoli. Conosciuto al suo ritorno a Maloggia Giovanni Segantini, per molto tempo si provò a seguirne la maniera divisionista. Le opere dal colorito vivace fanno di lui uno dei più notevoli esponenti dell'arte svizzera. Tra i suoi più bei dipinti sono i paesaggi dell'Engadina; ma anche i ritratti e i quadri di genere attestano le sue buone qualità pittoriche. Meritano anche ricordo l'incisione rappresentante il Segantini sul letto di morte, e le illustrazioni per le Novelle Engadine. Una ricca esposizione delle opere del Giacometti fu tenuta a Zurigo nel 1913 (Kunsthaus) e nel 1931 (Galerie Aktuarius). Suoi lavori importanti si trovano nella maggior parte dei musei della Svizzera: a Basilea Il pane; a Winterthur un autoritratto; a Zurigo La lampada e Lago di Engadina. Affreschi di lui si vedono a Coira, nel museo di Storia naturale e nel Crematorio.


Bibliografia:

  • Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, XIII, Lipsia 1920 (con bibliografia); Pages d'art, p. 121 e seguenti.

(fonte: Enciclopedia Italiana Treccani, 1932 e Enciclopedia Italiana Treccani - I Appendice 1938)