Figura femminile

Boldini, Figura femminile.png
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Figura femminile
Altri titoli: 
Ritratto femminile con fiori
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890-1899)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Tempera su seta
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
27 x 20
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: Boldini
Luogo di conservazione: 
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno, Italia
Acquisizione: 
Acquisto del Comune di Livorno dalla Fabbriceria di S. Maria del Soccorso, 1979
Inventario n.: 
Mun.Li 1689 (1957)

Commento:

Dipinto su seta con cornice in legno dorato, modanata e lavorata all'interno con decorazioni fitomorfe a sbalzo e sul bordo esterno con motivi floreali a intarsio. Raffigura una donna seduta, ritratta di tre quarti, con il busto e le gambe ruotate verso destra. Infilato nel braccio destro tiene un paniere di vimini ricolmo di fiori rosa, rossi e bianchi, mentre il braccio sinistro le ricade in grembo, dove raccoglie altri fiori. Indossa un abito bianco con un'ampia scollatura che lascia interamente scoperto il decolletè, porta i capelli biondi legati in crocchia e appuntati sulla testa con alcuni fiorellini rossi. Il collo è cinto da un nastro marrone; la spalla destra è lasciata scoperta, l'incarnato ombreggiato, mentre quella sinistra è vagamente celata da un drappo dell'abito che si intuisce coprire anche la parte della schiena. Lo sfondo su cui si staglia ha lo stesso colore del cesto che vi si confonde, tranne alcune pennellate marroni che lo fanno risaltare. Vasta è la ritrattistica femminile di Giovanni Boldini e caratteristica la sua interpretazione dinamica della figura, particolarmente nei soggetti, dipinti dopo il '900. Il presente dipinto, eseguito in una tecnica piuttosto insolita nella produzione del pittore, potrebbe invece risalire agli anni '70, durante il periodo parigino, in cui sappiamo che il Boldini eseguì diversi ritratti in costume settecentesco. L'opera, composta tra il 1865 e il 1875, non reca ancora la smaliziata disinvoltura dei ritratti parigini, nè la loro mo bilità. Queste caratteristiche vi si trovano in nuce; si leggono, ad esempio, così nella rapida pennellata che descrive il seducente abito che fascia la donna, come nei fiori che le coprono il ventre. Ma ella sembra lievemente imbarazzata e nel volto conserva la riservatezza della dama veneziana, piuttosto che la consumata espressione mondana delle nobildonne parigine.

(fonte: Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno)