Ecce Homo

Francesco Hayez, Ecce Homo [1875]
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
Ecce Homo
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1875
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
210 x 128
Annotazioni: 
Data e firma in basso a destra: 1875 FRANC.CO HAYEZ
Luogo di conservazione: 
Galleria dell’Accademia Tadini, Lovere (Bergamo), Italia
Acquisizione: 
Donazione Banzolini, 1899
Inventario n.: 
1027 | 03 00626825 (Catalogo Generale Beni Culturali)

Notizie storico-critiche:

Testimonianza del legame tra Francesco Hayez e i nipoti, testimoniato tra l’altro da una fitta corrispondenza, sono le opere donate a Carlotta Martinolli e al marito Enrico Banzolini. Pegno d’affetto doveva essere l’Autoritratto, promesso fin dal 1871 la cui data di consegna resta però ignota. Il dipinto risulta a parer mio compreso tra la tela datata 1872 e destinata ad Angiolina Rossi, l’Autoritratto per la famiglia Zucchi Calderara e la versione più ufficiale datata 1878 e donata all’Accademia di Venezia.

Nella minuta di una lettera riferibile al luglio 1875 indirizzata a Giuseppina Negroni Prati, dove Hayez ammette la difficoltà a concludere “L’Ecce Homo ed una Vergine” che “dopo aver mancato per otto anni ho dato la mia parola di spedire a Lovere”. Nelle successive versioni si fa riferimento genericamente ad “alcuni dipinti, come l’Ecce Homo ed un piccolo quadretto”, o semplicemente del “puntiglio di mantenere la promessa che ho dato a mia nipote di fare avere il dipinto l’Ecce Homo pei primi del venturo Agosto”.

Sulla base di questa testimonianza vanno riferiti al 1867 circa l’avvio dei lavori o almeno la promessa delle tele, che forse potrebbe essere maturata nell’ambito di quel soggiorno a Lovere rievocato con nostalgia nel 1871: “Lovere, quel bello e pittoresco paese, la vostra casa, la Carlotta e voi mi conviene assai più e sapete perché? Perché mi sembra di essere a casa mia”. Questa cronologia precoce conviene in particolare tela con la Vergine, firmata e datata ”Franc.o Hayez / dipinse / 1869” e conclusa nel 1870, come testimonia lo stesso pittore in una lettera al nipote.

L’Ecce Homo, estremo capolavoro della pittura sacra di Hayez, impegnò a lungo il pittore e la struttura della tela tradisce il lungo travaglio per raggiungere quell’effetto di monumentalità che ne avrebbe giustificato la collocazione elevata. In particolare, l’aggiunta in corso d’opera di circa trenta cm di tela, ben evidente anche ad una superficiale osservazione, accentua l’effetto scenografico innalzando e nel contempo allontanando la figura del Cristo. Hayez vi lavorava ancora nel settembre 1874, e nel giugno 1875 lo dava per quasi compiuto, compiacendosi della propria capacità di dipingere a malgrado le condizioni di salute non buone. La tela fu spedita a Lovere nel luglio dello stesso anno. Va sottolineato come l’opera, estremo raggiungimento di Hayez nel campo della pittura sacra, sia stata prodotta e donata (non commissionata quindi) ma senza una precisa destinazione; si deve quindi alla lungimiranza della nipote la scelta di depositarla lo stesso anno presso l’Accademia Tadini, una decisione che incontrò l’approvazione del pittore che, nel corso del soggiorno loverese, ebbe modo di visitare lo Stabilimento.

Bibliografia:

  • F. Mazzocca, Francesco Hayez. Catalogo ragionato, Milano 1994; Hayez dal mito al bacio, catalogo della mostra (Padova, Palazzo Zabarella, 20 settembre 1998, 10 gennaio 1999) a cura di F. Mazzocca, Venezia 1998.
  • Hayez nella Milano di Manzoni e di Verdi, catalogo della mostra (Milano, Pinacoteca di Brera, 13 aprile – 25 settembre 2011) a cura di F. Mazzocca, S. Bandera, I. Marelli, Milano 2011.
  • M. Albertario, Lettere dalla periferia dell’Impero. Enrico Banzolini e Francesco Hayez, in Musei lombardi a tre colori. Materiali tra arte e storia, Torino 2012, pp. 41-69.
  • Francesco Hayez, catalogo della mostra (Milano, Gallerie d'Italia, 7 novembre 2015-21 febbraio 2016), a cura di F. Mazzocca, Milano 2015.
  • La tavolozza di Francesco Hayez. Storia, conservazione e scienza, a cura di E. Lissoni, L. Rampazzi, introduzione di F. Mazzocca, Milano 2015.
  • M. Albertario, "A 85 anni fui ancora pittore". Francesco Hayez nelle collezioni dell'Accademia Tadini di Lovere, in La tavolozza di Francesco Hayez Milano 2015, pp, 103-107.

(fonte: Catalogo Generale dei beni Culturali)

Mostre:

  • Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini, Forlì, Musei San Domenico, 9 Febbraio 2019 - 16 Giugno 2019.