Doppio ritratto

Max Beckmann, Doppio ritratto | Doppelbildnis
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Doppio ritratto
Altri titoli: 
Doppelbildnis
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1923
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
80,3 x 65
Annotazioni: 
Firma e data in alto a destra: Beckmann / F. 23.
Luogo di conservazione: 
Staedel Museum, Frankfurt am Main, Deutschland
Acquisizione: 
Donato dell'artista il 1924; ritirato il 1937 e restituito il 1951
Identificativo: 
SG 348

Commento:

Involontariamente unite in questo doppio ritratto sono raffiguratevl'amante e la moglie dell'allora direttore dello Städel Georg Swarzenski. La diciottenne Carola Netter è in un elegante abito da sera nero. Poco dopo la realizzazione del dipinto ella diviene l'assistente del direttore. La moglie di Swarzenski tiene tra le mani un ventaglio che appartiene in realtà alla sua rivale. Il dipinto fu realizzato senza commissione. Entrambe le donne siedono separate l'una dall'altra. L'artista le costringe a una notevole ristrettezza spaziale. Tuttavia, ognuna rimane per conto proprio ed entrambe fissano il vuoto.


Unfreiwillig vereint zeigt das Doppelbildnis die Geliebte und die Ehefrau des damaligen Städel-Direktors Georg Swarzenski. In elegantem schwarzem Abendkleid ist die 18-jährige Carola Netter zu sehen. Sie wurde kurz nach Fertigstellung des Gemäldes auch Mitarbeiterin des Direktors. Swarzenskis Frau hält einen Fächer, der eigentlich ihrer Rivalin gehört. Das Gemälde entstand ohne Auftrag. Beide Frauen saßen getrennt voneinander Modell. Der Künstler zwängt sie in eine spürbare räumliche Enge. Trotzdem bleibt jede für sich und starrt ins Leere.


United against their will in ‘Double Portrait’ are both the lover and the wife of the then Städel director, Georg Swarzenski. Eighteen-year-old Carola Netter is depicted in an elegant black evening gown. Shortly after the painting was completed, she became assistant to the director. Swarzenski’s wife is holding a fan that actually belonged to her rival. The painting was not commissioned. Both women sat for it independently. It was the artist who pressed them into the narrow pictorial space. Yet they keep themselves to themselves and each woman gazes into a void.

(fonte: Städel Museum, Frankfurt am Main)

Mostre:

  • Beckmann. Figuras del exilio, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid, 25 ottobre 2018 - 27 gennaio 2019.
  • Max Beckmann. Leipzig, 1884 – Nueva York, 1950, CaixaForum, Barcellona, 21 febbraio - 26 maggio 2019.