Dipinto di me stesso

Cammarano, Dipinto di me stesso
Autore: 
Cammarano, Michele (1835-1920)
Titolo: 
Dipinto di me stesso
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1887
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
59,5 x49,3
Annotazioni: 
Titolo (Dipinto di me stesso), firma, luogo (Roma) e data (1887) in basso a destra
Luogo di conservazione: 
Raccolta di Luciano Buonanno, Napoli, Italia

Note storico critiche:

Si conoscono altri due autoritratti di Cammarano, il primo, eseguito in età molto giovanile, a carboncino, è conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli; il secondo, databile dopo l’anno 1868, è ricordato come nella raccolta Giovanni Resi. Questo in visione, inedito, è invece eseguito nell’età matura, a Roma, città nella quale l’Artista si era trasferito dal 1868. Dopo gli esordi napoletani sotto la guida di Smargiassi e la frequentazione di Domenico Morelli, Bernardo Celentano, Lista ed altri; il contatto con Nicola e Filippo Palizzi; l’avventura al seguito di Garibaldi; l’incontro a Firenze con i macchiaioli; il soggiorno a Parigi in contatto con Courbet, Delacroix, Ingres, Millet, Rosseau, al rientro a Roma Cammarano proprio all’epoca dell’esecuzione di questo autoritratto abbandonava la sua ricerca di realismo integrale che aveva segnato sino allora buona parte della sua produzione per dedicarsi al quadro di composizione. E l’anno successivo, su incarico del governo italiano, si recherà a Massaua per realizzare la sua opera monumentale La battaglia di Dogali celebrativa di cinquecento italiani uccisi, cui dedicò cinque anni di lavoro. A questo autoritratto ben si attagliano le parole di Biancale (“Cammarano e Courbet” in Nuova Antologia – 1935) che sottolinea in Cammarano “la pittura dal vero, il chiaroscuro, l’arabesco totale di un corpo”. Queste note vennero da lui trasmesse agli allievi cui si dedicò negli ultimi anni, quando successe a Filippo Plaizzi nella Cattedra presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.