Dintorni di Milano

Eugenio Gignous, Dintorni di Milano
Autore: 
Gignous, Eugenio (1850-1906)
Titolo: 
Dintorni di Milano
Altri titoli: 
Lavandaie della Magolfa
Il naviglio della Magolfa
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1870
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
55 x 42
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: E. Gignous / 1870
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisito con il patrimonio artistico dell'Istituto Bancario Italiano, 19 dicembre 1991
Identificativo: 
AH02010AFC

Provenienza:

  • Mercato antiquario, 1988.
  • Collezione Istituto Bancario Italiano, Roma, dal 31 dicembre 1988 - fino al 1991.

Bibliografia:

  • Catalogo degli oggetti d'arte alla XXIX Esposizione aperta il 30 aprile 1870 nell'edificio della Società, V. Bona Tip. della R. Accademia Albertina, Torino, 1870, n. 96, p. 9.
  • Paolo Biscottini, a cura di, Pittura Lombarda del secondo Ottocento. Lo sguardo sulla realtà, catalogo della mostra, Milano, Fiera, 28 ottobre – 11 dicembre 1994, Electa, Milano, 1994, n. 72, p. 209, ill. p. 103 (Il naviglio della Magolfa).
  • Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 260, illustrazione n. 497 (Lavandaia della Magolfa).
  • Sergio Rebora, Eugenio Gignous, Dintorni di Milano o Lavandaie alla Magolfa, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 96, p. 176, ill. p. 177 (scheda ripubblicata in Maria Teresa Fiorio – Sergio Rebora, a cura di, 2010).
  • Maria Teresa Fiorio – Sergio Rebora, a cura di, Da Hayez a Sironi. La pittura moderna in Lombardia attraverso le opere della Fondazione Cariplo, catalogo della mostra, Pavia, Castello Visconteo, Sala del Rivellino, 30 aprile – 23 maggio 2010, Skira, Milano, 2010, n. 6, p. 28, illustrato p. 29.
  • Paola Segramora Rivolta, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. VII.95, p. 215, illustrato.

Commento:

Giunto dal mercato antiquario nella Collezione Istituto Bancario Italiano (IBI), l’opera è identificabile con la tela presentata nel 1870 alla XXIX Esposizione della Società per le Belle Arti di Torino. Si tratta di una delle prime opere del pittore che, da poco conclusi gli studi presso l’Accademia di Brera, partecipa alle esposizioni di Genova, Torino e Milano con soggetti ispirati ai luoghi e alla vita contadina della campagna milanese e brianzola. Nell’opera in Collezione, il giovane Gignous descrive la rigogliosa vegetazione nei pressi di una roggia dove sono solite recarsi le donne per fare il bucato. Oltre il sentiero che costeggia il canale si profilano i primi edifici della città, segno del processo di urbanizzazione che sta progressivamente raggiungendo aree fino a questi anni a prevalente destinazione agricola. E proprio nella campagna alle porte della città il pittore è solito recarsi in compagnia degli amici Achille Tominetti e Luigi Rossi per sperimentare la pittura dal vero. Esito dell’intenso lavoro di questi anni sono opere come questo Dintorni di Milano o anche Cortile rustico nelle vicinanze di Milano (Milano, Museo di Milano), premiato nel 1870 all’annuale manifestazione braidense. In tali dipinti la pittura di paesaggio di Gignous risulta ancora influenzata dagli insegnamenti accademici tardo romantici ma lo sguardo al vero risulta già attento e sensibile: con tecnica analitica egli si sofferma sulle chiome degli alberi e sul fogliame delle siepi e con un’abile variazione delle tonalità di verde descrive il diffondersi della luce che dal cielo limpido riverbera sui tetti delle abitazioni e sulla vegetazione. Negli anni seguenti l’assidua pratica en plein air lo porterà ad elaborare una pittura più libera, accogliendo e sviluppando le istanze del naturalismo lombardo.
Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

(fonte: Laura Casone - http://www.artgate-cariplo.it/collezione-online)


Datato al 1870, il dipinto può essere considerato tra le testimonianze più precoci dell'attività artistica di Gignous attualmente note. L'opera va infatti ad aggiungersi a Cortile rustico nelle vicinanze di Milano, datato allo stesso anno, appartenente alla Pinacoteca del Museo di Milano e già divulgato dalla critica (P. Nicholls, Eugenio Gignous pittore a Stresa, Intra, 1986, pp. 46-47). L'artista esordisce proprio nel 1870 presentandosi alle rassegne annuali indette dalle Promotrici di Firenze, Genova, Torino e dall'Accademia di Brera a Milano con un nucleo di paesaggi realizzati dal vero. Attraverso i titoli dei dipinti esposti in quell'anno, procedendo per esclusione è possibile identificare l'opera in esame — conosciuta con l'apocrifo Lavandaie della Magolfa — in Dintorni di Milano, inviato dal pittore a Torino. Infatti la scena, animata dalla presenza delle macchiette delle lavandaie, è ambientata nei pressi di una roggia campestre immediatamente limitrofa a edifici che presentano un'evidente tipologia cittadina. Nel dipinto Gignous si dimostra ancora suggestionato dai modi di Luigi Riccardi, di cui aveva seguito i corsi di pittura di paesaggio presso l'Accademia di Brera fin dal 1866 insieme ad Achille Tominetti e Luigi Rossi. Il realismo analitico che contraddistingue la resa del contesto naturalistico e soprattutto la ricerca della luce, nitida e cristallina, ricorda quello della koinè divulgata da Riccardi, imperniata sull'esigenza di eseguire il lavoro interamente en plein air, senza rielaborazioni successive in studio. Si noti come il maestro e i suoi allievi lavorino insieme sugli stessi soggetti, in particolare gli ariosi paesaggi campestri dei dintorni di Milano, ricorrenti frequentemente nella pittura giovanile di Torninetti e Rossi. Quest'ultimo in particolare partecipa all'Esposizione Annuale di Brera dello stesso 1870 con un paesaggio intitolato proprio Dintorni di Milano.

(fonte: Sergio Rebora - http://www.edixxon.com/fondcariplo/arte_800/02_opere/1096.html)