Criniere al vento

Fattori, Criniere al vento.png
Autore: 
Fattori, Giovanni (1825-1908)
Titolo: 
Criniere al vento
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
37 x 107
Annotazioni: 
Firma in basso a destra
Luogo di conservazione: 
Collezione privata, Milano, Italia

Provenienza:

  • Collezione Stramezzi, Crema.
  • Collezione privata, Gallarate.
  • Galleria d’Arte Silbernagl, Milano.

Mostre:

  • Firenze, Palazzo Strozzi, Biennale dell'Antiquariato, 1989.
  • I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello, a cura di Piero e Francesca Dini, Rosignano Marittimo, Castello Pasquini, 1990, tav. 60.

Bibliografia:

  • Giovanni Malesci, Giovanni Fattori, catalogazione illustrata della pittura ad olio, De Agostini, No­vara 1961, cat. 642, pp. 272, 403.

Note storico critiche:

Ha fatto parte, insieme a Marina livornese, studio d’ambiente per questa stessa composizione, della Collezione Stramezzi di Crema. Esposto per la prima volta lo scorso anno (1989) a Firenze alla Biennale dell’Antiquariato di Palazzo Strozzi, compare adesso a pieno diritto in questa esposizione, in quanto vertice indiscusso dell’attività di Fattori a Castiglioncello La letteratura relativa al dipinto propende concordemente per una datazione intorno al 1867, cronologia che ci convince appieno, trovando ulteriore implicito riferimento nella nota lettera di Abbati a Borrani, ove si accenna a certi ("studi di cavalli" che il napoletano stava realizzando insieme a Fattori. Queste plastiche figure dei cavalli irruenti condotti alla riva sembrano uscire da un bassorilievo antico, tale è il vigore animalesco the trasuda dal tendersi dei muscoli di quei corpi armoniosi. Il sibilo assordante del vento camuffa, o per meglio dire inghiotte, lo scalpitio, degli zoccoli e il fiero nitrito degli animali che si contorcono in un piglio quasi dechirichiano. Al di là del dosso brullo e sassoso, la vasta distesa del mare azzurro, che in lontananza culla le sagome profilate di veloci imbarcazioni a vela, riflette con toni violacei i bagliori rosati del cielo al tramonto. E l’immagine della realtà sembra percorsa dal brivido di un sogno.

(fonte: Catalogo della mostra I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello.)