Couture, Thomas

Thomas Couture, Autoritratto [1847]
Cognome: 
Couture
Nome: 
Thomas
Luogo di nascita: 
Senlis (Oise)
Data di nascita: 
1815
Luogo di morte: 
Villiers-le-Bel (Seine-et-Oise)
Data di morte: 
1879
Nazionalità: 
Francese
Biografia: 

 

Thomas  Couture, entrò nello studio di Gros nel 1830; alla morte di quest’ultimo fu allievo di Paul Delaroche.
Vinse il prix de Rome nel 1837, ma ebbe successo solo più tardi, con la Sete dell’oro (1845: oggi a Tolosa), e fu definitivamente consacrato nel salon del 1847 con i Romani della decadenza (Parigi, Musée d'Orsay).
Dai suoi maestri diretti apprese un disegno coscienzioso; ma attinse molto di più dagli antichi, plagiandoli, come egli stesso dichiara. Così i due ritratti di Alfred Bruyas (oggi a Montpellier), commissionati nel 1850, vennero eseguiti 'seguendo gli elementi di Tiziano' per il primo e 'gli elementi di Van Dyck' per il secondo. Non seppe elaborare un linguaggio veramente personale entro quell’eclettismo che fu una delle caratteristiche dell’arte del secondo Impero; contrariamente al suo allievo Manet, il cui genio si alimentò a fonti altrettanto diverse. Trasse dai suoi predecessori alcuni effetti, e impiegò procedimenti facili, impasti, contorni colorati, tocchi luminosi che comportarono una fattura pesante.
Autore di vaste composizioni e decoratore (Parigi, cappella di Saint-Eustache), espresse maggior sincerità nelle opere di piccolo k,kxxxformato ( Il folle: Rouen, Musée des Beaux-Arts) e maggior vigore negli studi.
É rappresentato in numerosi musei francesi, particolarmente in quelli di Beauvais (Arruolamento dei volontari del 1792, 1848), Digione (Museo Magnin), Lione, Senlis, Strasburgo, nonché al castello di Compiègne, che conserva una bella serie di studi per il Battesimo del principe imperiale (1856), mai condotto a termine.

(fonte: Hélène Toussaint in Storia dell’Arte Einaudi)