Cortile rustico

Giovanni Fattori, Cortile rustico
Autore: 
Fattori, Giovanni (1825-1908)
Titolo: 
Cortile rustico
Altri titoli: 
Casa colonica
La porta rossa
Cortile
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1862-1863)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
28 x 27
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Giovanni Malesci, Firenze.
  • Ugo Ojetti, Firenze.

Mostre:

  • Monaco, 1975/76, n. 64, tav. 64.
  • Firenze, 1976, n. 72.
  • Firenze, 1977, tav 17.
  • Firenze, 1987, cat. 29, p. 292, tav. 29.
  • Rosignano Marittimo, 1990, I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello, n. 71.
  • Giovanni Fattori. La poesia del vero, Fondazione Magnani Rocca, Parma - Mamiano di Traversetolo, 6 settembre - 30 novembre 2008.

Bibliografia:

  • Oscar Ghiglia, L‘opera di Giovanni Fattori, Sele Ed., Firenze 1913, tav. XVIII.
  • "The Studio", 1914, p. 157.
  • Cipriano Giachetti, Giovanni Fattori. Nel primo centenario della morte, in “La lettura”, anno XXV, n. 9, Milano, 1 settembre 1925, p. 643.
  • Giovanni Malesci, Giovanni Fattori, catalogazione illustrata della pittura ad olio, De Agostini, No­vara 1961, n. 396.
  • Luciano Bianciardi, L ‘opera completa di Fattori, apparati critico-filologici di Bruno Della Chiesa, Rizzoli, Milano 1970, n. 161.
  • A. Parronchi - A. Marabottini - V. Quencioli, Momenti della pittu­ra toscana dal neoclassicismo ai postmacchiaioli, Galleria Parronchi, Firenze 1977, p. 104, tav. 17.
  • Dario Durbè, Fattori e Ia scuola di Castiglioncello, voll II, De Luca, Roma 1982/83, pp. 89, 90, tav. 78.

Commento:

Nel datare questo dipinto al periodo livornese di Fattori, Durbè sembrerebbe escluderne l’ambientazione a Castiglioncello. In realtà niente vieterebbe di ravvisare nel Cortile rustico una delle entrate di servizio della Villa Martelli, per quanto non esista alcun indizio a favore o contro questa ipotesi. Alcuni elementi stilistici, il tratto veloce e franto che definisce il prato erboso in primo piano, la smilza figurina del contadino con il cappello di paglia, imparentano questa piccola tela alle tavolette Contadina nel campo e Ortolani, generalmente datate al 1867, mentre nella definizione del bianco muro dell’edificio la visione si fa più analitica e la pennellata più unita e levigata.
La storia del dipinto, ampiamente dibattuta da Durbè, è in effetti alquanto singolare. Secondo la testimonianza di Ferdinanda Ojetti, moglie del celebre critico cui il dipinto appartenne, Cortile rustico sarebbe stata parte di un’unica tela, suddivisa da Mario Galli. Tale tela sarebbe stata costituita da Dietro l’orto, Capretta, Asinello bardato, Massi al sole e forse anche da lI sensale e Il giardino, opere passate insieme alla presente, alla Vendita Galli del 1928.

(fonte: Catalogo della mostra I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello)