Consuelo Vanderbilt, duchessa di Marlborough, e suo figlio Lord Ivor Spencer-Churchill

Boldini, Consuelo Vanderbilt, duchessa di Marlborough, e suo figlio.jpg
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Consuelo Vanderbilt, duchessa di Marlborough, e suo figlio Lord Ivor Spencer-Churchill
Altri titoli: 
Consuelo Vanderbilt (1876–1964), Duchess of Marlborough, and her son, Lord Ivor Spencer-Churchill (1898–1956)
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1906
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
221,6 x 170,2
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: Boldini / 1906
Luogo di conservazione: 
Metropolitan Museum of Art, New York, NY, USA
Acquisizione: 
Dono di Consuelo Vanderbilt Balsan, 1946
Inventario n.: 
47.71

Provenienza:

  • Consuelo Vanderbilt, Duchess of Marlborough, poi Mrs. Jacques Balsan, New York (1906–46).

Mostre:

  • Paris, Hôtel Jean Charpentier, Boldini, 1842-1931, May 7-31, 1931, n. 26 (come Portrait de la Duchesse de Malborough [sic] et de son fils, lord Ivor Spencer Churchill, prestito della signora Jacques Vanderbilt Balsan)
  • Venezia, Biennale, XVIIIa esposizione biennale internazionale d'arte, Venezia: mostra individuale retrospettiva di Giovanni Boldini, marzo - novembre 1932, n. 33 (come Ritratto della Duchessa de Malbourgh [sic] e di suo figlio Lord I von [sic] Spencer Churchill, prestito della Signora Jacques Vanderbils [sic] Balsan).
  • New York, Wildenstein & Co., Inc., Loan Exhibition: Paintings by Boldini, 20 marzo - 8 aprile 1933, n. 2 (come Consuelo, Duchess of Marlborough, and Her Son, Lord Ivor Spencer Churchill, prestito della signora Jacques Balsan, nata Vanderbilt).
  • New York, The Metropolitan Museum of Art, Turn of the Century: Portraits, Jewels, and Accessories, 18 giugno - 25 ottobre 1948, non in catalogo.
  • Art Gallery of Toronto, Canadian National Exhibition, 22 agosto - 6 settembre 1952, n. 4 (come Consuelo, Duchess of Marlborough [1876- ] and Lord Ivor Spencer Churchill [1898- ]).
  • San Francisco, California Palace of the Legion of Honor, Sargent and Boldini, 24 ottobre - 29 novembre 1959, n. 38.
  • New York, Wildenstein & Co., Inc., Three Hundred Years of New York City Families, 12-29 gennaio 1966, n. 41 (come Consuelo, Duchess of Marlborough [Consuelo Vanderbilt] and Lord Ivor Churchill).
  • Newport, R.I, Marble House/Preservation Society of Newport, Churchill Centenary, 1 agosto - 31 dicembre 1974.
  • Washington, National Portrait Gallery, Return to Albion: Americans in England, 1760-1940, 20 aprile - settembre 1979, n. 119 (come Consuelo Vanderbilt The Duchess of Marlborough 1877-1964).
  • Providence, Museum of Art, Rhode Island School of Design, Designed for Another Age: Decorative Arts from Newport Mansions, 20 marzo - 4 maggio 1980, brochure della mostra.
  • New York, The Metropolitan Museum of Art, La Belle Époque, 6 dicembre 1982 - 4 settembre 1983, lista delle opere non numerata (come Consuelo, Duchess of Marlborough, and Her Son, Lord Ivor Spencer-Churchill).
  • New York, Stair Sainty Matthiesen, Three Italian Friends of the Impressionists: Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, 14 marzo - 20 aprile 1984, n. 5 (come Consuelo, duchessa di Malborough [sic] e suo figlio, Lord Ivor Spencer-Churchill).
  • Grey Art Gallery and Study Center, New York University, Giovanni Boldini and Society Portraiture: 1880-1920, 13 novembre - 22 dicembre 1984, n. 20.
  • London, National Portrait Gallery, Painting the Century: 101 Portrait Masterpieces 1900-2000, 26 ottobre 2000 - 4 febbraio 2001, catalogo non numerato.
  • Padova, Palazzo Zabarella, Boldini, 15 gennaio - 12 giugno 2005, n. 104.
  • Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Boldini, 23 giugno - 25 settembre 2005, n. 104.

Bibliografia:

  • Consuelo Vanderbilt Balsan in una lettera a Boldini del 20 maggio [1906?], commenta le reazioni a questo dipinto, appena appeso ad una parete a Sunderland House, affermando che tutti lo hanno apprezzato, anche se ad alcuni non è piaciuta la sua posa.
  • Giovanni Boldini in una lettera ad un destinatario sconosciuto del 29 marzo 1906 [pubblicata tradotta in italiano in Dini and Dini 2002, vol. 2, p. 181], annota che ha appena finito questo dipinto.
  • Jean Louis Vaudoyer, Giovanni Boldini, Dedalo n. 4 (1930–31), p. 1197, illustrato, lo titola La Duchessa di Marlborough e suo figlio.
  • [Emilia] Cardona [Boldini], Vie de Jean Boldini, Parigi, 1931, tav. XVI, lo titola Mère et enfant.
  • Art News n. 31 (1 aprile 1933), lo riproduce in copertina.
  • Alonzo Lansford, Metropolitan Turns the Other Chic, Art Digest n. 22 (1 agosto 1948), p. 12, illustrato, critica le esagerate proporzioni del ritratto.
  • Consuelo Vanderbilt Balsan, The Glitter and the Gold, New York, 1952, p. 138, recalls that she sat for this portrait at Boldini's request and that because it "was a good likeness we decided to acquire it and to have the canvas enlarged to include my younger son"; notes that Boldini finished it in London and had difficulty with the position of her left arm.
  • Three Hundred Years of New York City Families, catalogo della mostra, Wildenstein & Co., Inc. New York, 1966, senza numeri di pagina, n. 41, erroneamente datato 1905.
  • Richard Ormond, John Singer Sargent: Paintings, Drawings, Watercolors, New York, 1970, pp. 64, 253, fig. 51, raffronta il ritratto di Sargent, con la stessa modella, The Marlborough Family (1905; Blenheim Palace, Oxfordshire), con la frenetica e nervosa stilizzazione di questo dipinto.
  • Carlo L. Ragghianti - Ettore Camesasca in L'opera completa di Boldini, Milano, 1970, p. 121, n. 416a, illustrato, affermano essere non corretto che questo quadro sia stato nella collezione del barone Maurice de Rothschild.
  • Enrico Piceni in Three Italian Friends of the Impressionists: Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, catalogo della mostra, Stair Sainty Matthiesen. New York, 1984, pp. 19, 30–31, n. 5, illustrato a colori, nota che il "sinuoso arabesco" di questa composizione riflette l'influenza dell'art nouveau.
  • Gary A. Reynolds, Giovanni Boldini and Society Portraiture: 1880–1920, catalogo della mostra, Grey Art Gallery and Study Center, New York University. New York, 1984, pp. 42–43, 61, n. 20, illustrato, definisce il quadro una delle più importanti commissioni ottenute da Boldini agli inizi degli anni 1900; precisa anche che, in relazione alla necessità di allargare il ritratto originario per poter includere il figlio della modella, Boldini abbia riportato su tela una fotografia del quadro su un grande foglio ed abbia usato questo come base per uno schizzo ad olio della composizione ingrandita (collezione Vito Doria, Bologna).
  • Kenneth McConkey in 'Well-bred Contortions' 1880–1918. The British Portrait, 1660–1960, Woodbridge, 1991, pp. 366, 378, tavola a colori 67.
  • Andrew Wilton, Swagger Portrait: Grand Manner Portraiture in Britain from Van Dyck to Augustus John, 1630–1930, catalogo della mostra, Tate Gallery, Londra, 1992, p. 196, fig. 38, insinua che Boldini possa aver copiato 'la prospettiva a volo d'uccello' di questo dipinto dal Mrs. Carl Meyer and her children (1896; collezione privata) di Sargent.
  • 15 Paintings by Giovanni Boldini Collected by the Late Baron Maurice de Rothschild Christie's, New York. November 1 novembre 1995, pp. 15, 18–20, fig. 5, riporta erroneamente che il dipinto sia stato posseduto da Maurice de Rothschild.
  • Bianca Doria, Giovanni Boldini: catalogo generale dagli archivi Boldini, Milano, 2000, vol. 1, tavola a colori. 520; vol. 2, senza numeri di pagina, n. 520, illustrato, lo titola La Duchessa Consuelo di Marlborough col figlio Lord Ivor Spencer Churchill.
  • Robin Gibson, con una introduzione di Norbert Lynton, Painting the Century: 101 Portrait Masterpieces 1900–2000, catalogo della mostra, National Portrait Gallery, Londra, 2000, pp. 13–14, 62–63, illustrato a colori, nota che l'ampiezza della composizione è inusuale nell'opera di Boldini e suppone che esso possa essere stato commissionato "come un gesto di indipendenza" a seguito della recente separazione della modella dal duca di Marlborough.
  • Piero Dini e Francesca Dini, La Vita e l'iter-artistico. Giovanni Boldini, 1842–1931: Catalogo Ragionato 1, Torino, 2002, pp. 190, 208, tavola a colori CI.
  • Piero Dini e Francesca Dini, L'Epistolario. Giovanni Boldini, 1842–1931: Catalogo ragionato 2, Torino, 2002, p. 181.
  • Piero Dini e Francesca Dini, Catalogo ragionato della pittura a olio con un'ampia selezione di pastelli e acquerelli. Giovanni Boldini, 1842–1931: Catalogo ragionato 3, Torino, 2002, parte 2, pp. 477–78, n. 919, illustrato.
  • Anna Villari, in Boldini, catalogo della mostra, Palazzo Zabarella, Padova e Venezia, 2005, p. 254, n. 104, illustrato a colori pp. 200, 255.

Note:

Questo dipinto è originariamente concepito come un mezzo busto di Consuelo Vanderbilt, tuttavia, la modella è così soddisfatta della composizione che chiede a Boldini di ingrandirla per includere in essa suo figlio. Al fine di preparare la versione finale, Boldini fotografa l'originale e lo incolla su un foglio più grande e ingrandisce la composizione, questo studio è nella collezione di Vito Doria, Bologna (Dini e Dini 2002, n. 918.). Uno studio ad olio di Consuelo Vanderbilt da sola è attualmente non è localizzato (Dini e Dini 2002, n. 920). Un altro studio ad olio per l'intera composizione è stato venduto da Sotheby, Londra, il 22 giugno 1988, lotto n. 419 (già nella collezione Warren; non riportato in Dini Dini del 2002). Esistono anche due schizzi per questo dipinto [vedi Vito Doria, Boldini: Inedito, Bologna, 1982, p. 107].