Ciociara

Leonardo Bazzaro, Ciociara
Autore: 
Bazzaro, Leonardo (1853-1937)
Titolo: 
Ciociara
Altri titoli: 
Giovinetta
La genovese
Costume genovese
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1877
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
54,5 x 44,5
Annotazioni: 
Firma e data sul verso, sul telaio, a sinistra al centro: BAZZARO L./ 1877
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Palazzo Melzi d’Eril, Milano, Italia
Inventario n.: 
AH00007AFC

Mostre:

  • 2008-2009, Bergamo, s. n.

Bibliografia:

  • Sergio Rebora, Leonardo Bazzaro, Ciociara o Giovinetta, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 7, pp. 65-66, ill. p. 66.
  • 
Fernando Noris, a cura di, Ottocento tra realtà e sogno. Il lungo secolo della pittura italiana e lombarda, catalogo della mostra, Bergamo, Spazio Viterbi, 28 novembre 2008 - 22 febbraio 2009, Provincia di Bergamo - Fondazione Cariplo, Bergamo - Milano, 2008, ill. p. 44.

Note:
Il dipinto, la cui provenienza non è stato possibile accertare per mancanza di fonti documentarie, è tra i rari studi giovanili del pittore. Datato 1877, può essere accostato alle due Mezze figure presentate l’anno seguente all’esposizione dell’Accademia di Belle Arti di Brera. È questa la prima occasione in cui Bazzaro espone a Milano studi di figura, dopo aver ottenuto negli anni precedenti notevole successo col genere della veduta prospettica. Tale successo trova conferma proprio nel 1878, quando il suo dipinto Sala nel palazzo Verri ottiene il Premio Fumagalli e un’altra sua opera, ambientata all’interno della chiesa di S. Maria delle Grazie, vince il concorso dell’Istituzione Girotti per la pittura di prospettiva.
Fin dai primi anni di studio, tuttavia, anche il ritratto sembra essergli congeniale: le fonti d’epoca narrano come il pittore fosse solito immortalare i compagni dell’Accademia in rapidi schizzi, tanto da guadagnarsi il soprannome di “piccolo Velasquez”; tra queste sue prime prove, si può ricordare il Ritratto giovanile del pittore milanese Amero Cagnone, conservato alla Galleria d’Arte Moderna di Milano.
Nella Ciociara lo studio di figura si arricchisce dell’interesse per il costume tradizionale: in anni precoci Bazzaro dimostra di condividere le ricerche di altri esponenti del naturalismo lombardo quali Filippo Carcano ed Emilio Gola, presenti in Collezione con due dipinti anch’essi ispirati ai luoghi e ai costumi della vita popolare: Tipi di una famiglia di contadini nel Veneto e Lavandaie sul Naviglio. D’altro canto, la stesura pittorica – su di una tela priva di preparazione – dimostra una chiara vicinanza con i modi della Scapigliatura: il volto della donna è descritto con una materia rarefatta che riprende esplicitamente la lezione di Tranquillo Cremona mentre i rapidi tocchi di un acceso rosso corallo danno risalto ai nastri del costume e alla collana indossati dalla giovane ciociara.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)