Chiostro

Mosè Bianchi, Chiostro | Cloister
Autore: 
Bianchi, Mosè (1840-1904)
Titolo: 
Chiostro
Altri titoli: 
Cloister
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1890
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
81 x 111,50
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: MOSÈ BIANCHI / 1890
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisto, 1997
Identificativo: 
FCIP0091

Provenienza:

  • Milano, Collezione Giuseppe Solbiati (nel 1991).
  • Milano, Collezione Angela Bernocchi Solbiati (nel 1997).
  • Finarte, asta 1017, Milano, 1 ottobre 1997.

Mostre:

  • 2010, Innsbruck, s. n.

Bibliografia:

  • Paolo Biscottini, Mosè Bianchi. Catalogo ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1996, n. 641, p. 391, ill.
  • Arredi e dipinti dell'abitazione di un'importante famiglia milanese, Asta 1017, Finarte, Milano, 1997, n. 296, p. 116, ill. p. 117.
  • Sergio Rebora, Mosè Bianchi, Chiostro, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 25, pp. 88-89, ill. p. 88.
  • Maria Oroso, Mosè Bianchi, Chiostro, in Antonio D’Amico, a cura di, Poesia d’interni. Angoli di vita nell’arte dell’800 italiano, catalogo della mostra, Innsbruck, Palazzo Imperiale, 5 agosto – 5 settembre 2010, Edizioni Bocca, Milano, 2010, p. 42, ill. p. 43.
  • Elena Lissoni, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. XI.168, pp. 240-241, ill.

Commento:

Il dipinto, acquistato nel 1997, proviene dalle collezioni milanese di Giuseppe Solbiati e di Angela Bernocchi Solbiati.
Databile al 1890, appartiene a un gruppo di opere ispirate al paesaggio e alla vita contadina nei pressi di Formaga, località sul lago di Garda vicina a Gargnano. Il dipinto mostra in particolare evidenti legami con due opere riferibili a questa serie: Pascolo a Formaga, tela di grandi dimensioni già nella collezione G. R., venduta all’asta presso la Galleria Scopinich di Milano nel 1933, e Nel chiostro, piccolo studio oggi in collezione privata.
Riprendendo un’iconografia già usata da Leonardo Bazzaro (Altri tempi, 1885, ubicazione ignota), come Bianchi tra i principali esponenti del naturalismo lombardo, il pittore raffigura nei tre dipinti un gregge al pascolo entro la cornice architettonica del chiostro del convento della chiesa di San Francesco a Gargnano, edificato nella prima metà del XIV secolo. Rispetto a Pascolo a Formaga e Nel chiostro questa veduta acquista tuttavia maggiore respiro: la scena non è più delimitata dal perimetro del chiostro ma si allarga al paesaggio circostante dove si erge il profilo del monte Baldo. La stesura pittorica, fatta di sapienti tocchi di colore e di accesi valori cromatici, ben esemplificata nella pittura di paesaggio elaborata negli stessi anni a Gignese nel Verbano, si fa qui più libera e abbreviata per diventare al contrario quasi calligrafica nella descrizione dell’architettura. Questa variabilità pittorica è accentuata dal contrasto tra la zona d’ombra in primo piano e la luce che colpisce un lato del chiostro, quasi abbagliando lo spettatore, e rischiara la catena montuosa sullo sfondo.
Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)