Chioggia

Leonardo Bazzaro, Chioggia
Autore: 
Bazzaro, Leonardo (1853-1937)
Titolo: 
Chioggia
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1922
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
90 x 60
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: L. Bazzaro
Al verso, sulla tela, in basso a sinistra: L. Bazzaro / 1922 / Chioggia; sul telaio, in alto a sinistra, etichetta cartacea della Galleria Pesaro
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Palazzo Melzi d’Eril, Milano, Italia
Acquisizione: 
Collezione Istituto Bancario Italiano, 1991
Inventario n.: 
AH02098AFC

Provenienza:

  • Segrate, Collezione Giovanna Gallo (nel 1985).
  • Roma, Collezione Istituto Bancario Italiano (fino al 1991).

Mostre:

  • 1923, Milano, Galleria Pesaro, Mostra individuale di Leonardo Bazzaro, s.n.

Bibliografia:

  • Mostra individuale di Leonardo Bazzaro, testo di Vincenzo Bucci, catalogo della mostra, Milano, Galleria Pesaro, febbraio 1923, Bestetti & Tumminelli, Milano, 1923.
  • 
In memoria di Leonardo Bazzaro. I nipoti Ada, Ersilia, Ettore Bazzaro e Nino Gervasi, testo di Giorgio Nicodemi, Casa d'Arte “Ariel”, Milano, 1938, p. 30.
  • 
Sergio Rebora, Leonardo Bazzaro, Chioggia, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 14, p. 76, ill.

Note:

La data 1922 e l’etichetta della Galleria Pesaro di Milano, presenti sul verso dell’opera, rendono possibile l’identificazione di questa tela con uno dei soggetti chioggiotti esposti nel 1923 alla mostra dedicata al pittore nella nota galleria milanese. Per l’occasione Bazzaro ha probabilmente ripreso il dipinto restaurandone la tela: sul verso, in due diversi punti, sono infatti presenti delle stesure di colore puro alle quali corrispondono sul recto delle lacerazioni in parte ancora visibili. L’opera è in seguito entrata in una raccolta privata, quindi nella Collezione Istituto Bancario Italiano (IBI).
Fra i dipinti esposti nel 1923, questa tela può forse essere identificata con Frettolose (Chioggia) o con altre scene lagunari quali Canale (Chioggia) o In Calle (Chioggia). Raffigura il Canale della Vena con il campanile della chiesa di S. Giacomo Apostolo sullo sfondo; lungo la banchina, un gruppo di donne si affretta, forse in cammino verso casa. Soggetto simile per ambientazione ricorre in altre opere coeve quali Convegno serale (Chioggia) esposto alcuni anni dopo alla Galleria Monte Napoleone di Milano e, con diverso taglio compositivo, Chioggia, (già nella Collezione Guido Antonioli di Milano), entrambe visibili nelle illustrazioni apparse sul mensile “Emporium”, rispettivamente nel 1928 e nel 1921.
In età ormai matura Bazzaro ripropone un tema a lui caro fin dagli anni Ottanta e condiviso anche da altri esponenti del naturalismo lombardo, quali Filippo Carcano e Mosè Bianchi. In questo fortunato ciclo di opere, a ispirare il pittore sono le animate calli di Venezia o della vicina Chioggia, come in La benedizione, Fuoco! Fuoco!, Alla Riva e Pescatori a Chioggia, o i più intimi scorci della laguna di Orazione (a Chioggia).

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)