Cavalieri

Boldini, Cavalieri.png
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Cavalieri
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1883-1885)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su compensato
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
25,7 x 34,2
Annotazioni: 
Reca a penna sul retro iscrizione: n. 246 B bis / in. at. Boldini E. C. Boldini / 1931
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Vendita, Sotheby's, Milano, asta MI0297 - Dipinti e sculture del XIX secolo, 18 dicembre 2008, lotto 40, invenduto.

Mostre:

  • Firenze, Galleria d'arte Spinetti, Settembre fiorentino con i Macchiaioli, 1967, n. 8.
  • Milano, Palazzo della Permanente, Boldini, 1989, pag. 164, n. 94 illustrato in bianco e nero; pag. 319, n. 94.

Bibliografia:

  • C. L. Ragghianti, E. Camesasca, L'opera completa di Boldini, Milano 1970, pag. 98, n. 96 / c, illustrato in bianco e nero.
  • B. Doria, Giovanni Boldini. Catalogo generale dagli archivi Boldini, Milano 2000, n. 161, illustrato in bianco e nero.
  • T. Panconi, Giovanni Boldini. L'opera completa, Firenze 2002, pag. 223, illustrato in bianco e nero (misure errate).
  • P. Dini e F. Dini, Giovanni Boldini 1842-1931. Catalogo ragionato, vol. III, tomo I, Torino 2002, pag. 217, n. 385, illustrato in bianco e nero.

Note:

Nel dipinto qui presentato, eseguito credibilmente dall'autore tra il 1883 e il 1885, anche se parte della critica suggerisce tuttavia una datazione intorno al 1895-1900 (cfr. Boldini, catalogo della mostra a cura di E. Camesasca e A. Borgongelli, Milano 1989, n. 94, p. 164), Giovanni Boldini coglie l'attimo concitato di una veloce corsa di cavalli, una delle attrazioni della vita mondana parigina che maggiormente affascina i pittori che lavorano in quegli anni nella capitale francese. Il mondo delle corse, quelle di Auteuil e di Longchamp, era già stato, a partire dalla fine degli anni sessanta, spunto fondamentale di ricerca per gli esperimenti sul movimento condotti da Edgar Degas e, dalla metà degli anni settanta, sarebbe diventato motivo ispiratore anche per Boldini, già allora particolarmente attento a studiare le possibilità della linea di cogliere e fermare il movimento. La velocità dei cavalli al galoppo, il ritmo cadenzato del trotto, la tensione dei corpi degli animali e dei fantini prima e dopo la gara sarebbero diventati, infatti, oggetto di studio e sperimentazione in una serie di dipinti, tutti ascrivibili alla prima metà degli anni ottanta - si ricordano Amazzone al Bois, Amazzone e cavaliere, Cavalcata al Bois de Boulogne - e verosimilmente influenzati dagli esperimenti fotografici condotti da Edward Muybridge, ai quali è riconducibile anche l'opera qui presentata, che, attraverso un susseguirsi di pennellate veloci e sfrangiate, più magre in alcuni punti, più ricche di materia pittorica in altri, sembra volerci suggerire proprio la velocità dei movimenti in sequenza delle zampe scattanti dei cavalli.

(fonte: E. C. in Catalogo vendita Sotheby's,, Milano, 18 dicembre 2008)