Carrière, Eugène

Eugène Carrière
Cognome: 
Carrière
Nome: 
Eugène
Luogo di nascita: 
Gournay sur Marne
Data di nascita: 
1849
Luogo di morte: 
Parigi
Data di morte: 
1906
Nazionalità: 
Francese
Biografia: 

 

Eugène CarrièreEugène Carrière, ancora bambino venne collocato come apprendista litografo a Strasburgo (1864-67), poi a Saint-Quentin (1868). Particolarmente colpito dai pastelli di La Tour, poi dai Rubens del Louvre (1869), frequentò il corso di Cabanel all’Ecole des beaux-arts di Parigi. Prigioniero a Dresda nel 1870, dal 1871 affermò il proprio socialismo umanitario in una litografia che deplorava l’annientamento della Comune (i Diritti dell’uomo). Nel 1872 e nel 1873 lavorò per Chéret, poi, sposatosi, si stabilí a Londra (1877-78), dove scoprí Turner. Era sostenuto dagli ambienti socialisti e simbolisti (ritratti litografati di J. Dolent e di Verlaine). Fondò con Rodin e Puvis de Chavannes la Société nationale des beaux-arts (1890; introdusse con una prefazione, nel 1896, il salon dell’Art Nouveau. La sua opera si sviluppa quasi esclusivamente dal 1879 (Maternità: ora ad Avignone) in scene intime (le Aspatrici, 1887: Londra, Tate Gallery; la Grande Sorella: Parigi, Louvre, mam) e in ritratti circondati da nebbie brunastre, dalle sinuosità sempre piú improntate dal Modern Style (Ritratto di M. Devillez, 1887: ivi; Ritratto di E. de Goncourt, 1892 ca.: oggi a Pontoise; Meditazione, 1900 ca.: oggi a Strasburgo). Gli si devono pure variazioni sul tema del Crocifisso, preziose Nature morte, Paesaggi e qualche Nudo (Parigi, Louvre). Lo studio libero che aprí dal 1898 al 1903 accolse Matisse, Derain, Puy, Laprade. Nel 1904 fu il primo presidente del Salon d’automne. Il Louvre conserva un bel complesso di dipinti dell’artista, che è pure ben rappresentato a Strasburgo.

(fonte: Germain Viatte in Storia dell'arte Einaudi)

 


 

Baskin, Eugène Carrière

Eugène Carrière, allievo di Cabanel dal 1872 al 1876, fu amico di letterati e artisti e fondò con Rodin e con Puvis de Chavannes la Société nationale des beaux-arts. Nell'Académie Carrière, da lui istituita, studiarono per qualche tempo Matisse e altri pittori fauves.
La sua pittura, muovendosi tra l'interesse per le scienze naturali e la sensibilità simbolista, e del tutto al di fuori dell'impressionismo, diede nuovo slancio e notevole fortuna all'intimismo borghese dell'Ottocento (Il bambino malato, 1886, Parigi, Louvre).
Nel 1877-78 poi, era stato a Londra dove subì l'influenza di Turner accogliendone la lezione della forma nebulosa ed evocata tra luce e ombra (Giovane madre che allatta, 1879, Avignone, Musée Calvet), giungendo a una sorta di pittura monocroma (Ritratto di Paul Verlaine, 1891, Parigi, Musée du Luxembourg).
Negli ultimi anni del secolo si volse ai problemi sociali e all'educazione popolare scrivendo L'insegnamento e l'educazione dalla vita. Una silloge di scritti e lettere è uscita postuma nel 1909.

(fonte: Enciclopedia Europea Garzanti)