Carminella

Mancini, Carminella.jpg
Autore: 
Mancini, Antonio (1852-1930)
Titolo: 
Carminella
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1870
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
55 x 40
Luogo di conservazione: 
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Italia
Acquisizione: 
Acquisto da Ettore Viola
Identificativo: 
3335

Note storico critiche:

Trasferitosi da Narni a Napoli nel 1865, il giovane Mancini affronta precocemente insieme all'amico e coetaneo Vincenzo Gemito, i temi realistici della misera vita quotidiana nei vicoli partenopei e conferisce ai personaggi raffigurati nei suoi dipinti i volti a lui noti degli scugnizzi e delle adolescenti protagonisti di questa emarginazione sociale. Da quest'anno frequenta, sempre con Gemito, lo studio dello scultore Stanislao Lista e si iscrive ai corsi dell'Istituto delle Belle Arti di Napoli, che seguirà fino al 1871 avendo fra gli altri, come insegnate Domenico Morelli e come compagno di studi Francesco Paolo Michetti. A questi stessi anni si datano Lo scugnizzo (1868), ammirato da Palizzi e Morelli, e Il prevetariello (1870) del Museo San Martino a Napoli. Il volto di Carminella, i cui tratti sono saldamente costruiti dalla luce e dal chiaroscuro, compare in vari altri dipinti giovanili di Mancini (Guzzi 1943, fig. 2). Prima di rientrare in Italia, il ritratto è appartenuto a una raccolta d'arte sudamericana (Santiago del Cile), dove nei primi del Novecento le opere di Mancini hanno avuto notorietà e fortuna collezionistica.

(fonte: GNAM, Roma)